Con l’idea del “mandato zero” Di Maio diventa lo zimbello del web. Pure Grillo lo sfotte

23 Lug 2019 15:51 - di Monica Pucci

Anche Beppe Grillo dice la sua sul “mandato zero”, la strampalata formula lanciata dal capo politico M5S Luigi Di Maio per superare la regola dei due mandati che da ieri sta letteralmente scatenando la rete con ironie e battute di ogni tipo sulla “ideona” del leader grillino. «Il #mandato ora è in corso è il primo di un lungo viaggio… ma di andarmene a casa non ho proprio il coraggio…», scherza su Twitter perfino Beppe Grillo, condividendo la canzone di Julio Iglesias “Se mi lasci non vale”, che la butta a ridere ma a quanto pare sembra il primo ad essere imbarazzato dalla proposta del suo pupillo al governo.

Ma che significa “mandato zero”? Così lo ha spiegato ieri Di Maio su Fb: «È un mandato, il primo, che non si conta nella regola dei due mandati, cioè un mandato che non vale. Se tu vieni eletto consigliere comunale o di municipio al primo mandato e lo porti avanti tutto e poi decidi di ricandidarti e non diventi né presidente di municipio né sindaco, allora il tuo secondo mandato, quello precedente, cioè il mandato zero, non vale», ha spiegato il vicepresidente del Consiglio. Capito? Chiaro che le battute in rete fiocchino, tipo: vale anche il matrimonio zero, cioé il primo non si calcola in caso di divorzio? Sta di fatto che la proposta La mette in discussione uno dei punti fermi dei pentastellati: la regola dei due mandati. L’ennesimo cambio di programma dei grillini, un altro muro che crolla…

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