Con la legge pro-migranti la Toscana sfida Salvini. Le opposizioni: volete fare business con l’accoglienza

mercoledì 10 luglio 19:22 - di Redazione

In Toscana spaccatura in consiglio regionale per la proposta di legge che punta ad aggirare il primo decreto Sicurezza e assicurare cibo, scuola e sanità gratis a tutti gli immigrati, anche quelli clandestini. Una norma che, per dirla con le parole del Viminale, ha un “sapore eversivo” perché sfida una legge dello Stato e utilizza le risorse regionali per penalizzare i toscani. La legge destina 4 milioni di euro per la “tutela dei bisogni essenziali della persona umana”.

Da parte delle opposizioni di centrodestra è stato presentato un pacchetto di oltre duemila fra emendamenti e ordini del giorno. ”Questa proposta di legge, presentata a gennaio, torna in aula dopo le elezioni amministrative, perché il presidente Rossi aveva paura di perdere voti”. Ha iniziato così il suo intervento Elisa Montemagni (Lega), sottolineando la sua totale contrarietà a un atto ”che va contro i cittadini della Toscana. La Toscana diventerà così uno scivolo per l’immigrazione e il più grande campo profughi di Europa – ha detto la consigliera -. La Giunta sta tentando di far rientrare dalla finestra quello che il governo nazionale ha fatto uscire dalla porta: l’aiuto agli amici delle cooperative”.

‘Una proposta di legge illegittima, illegale, faziosa e pregna solo di politica”. Questo il giudizio sul provvedimento di Paolo Marcheschi (FdI), per il quale ”così la sinistra fa solo autolesionismo”. ”Il fenomeno in passato è stato sottostimato e affrontato male, anche ai tavoli dell’Europa – ha proseguito Marcheschi – e con questo atto la maggioranza mette la Toscana fuori legge. Invece di affrontare tutti insieme il problema di come far funzionare i rimpatri, la Giunta regionale elargisce soldi pubblici a un sistema che gli italiani non vogliono più, e l’hanno dichiarato con il loro voto, invece di aiutare i toscani che sono in difficoltà. L’emergenza sta finendo e le cooperative se ne devono fare una ragione, e tornare a fare quello che facevano prima”.

Jacopo Alberti (Lega) ha spiegato che ”con la scusa dell’assistenza, che comunque per legge è garantita a tutti in Italia, la Giunta toscana ha creato un canovaccio per distribuire soldi alle cooperative”. ”La questione dell’accoglienza va affrontata e chiusa – ha aggiunto il consigliere -; dal momento in cui gli arrivi sono diminuiti di oltre il 90 per cento è evidente che c’è un minore bisogno di assistenza, e ve ne dovete fare una ragione. Per questo la proposta di legge va ritirata”.

Anche il M5S ha annunciato voto contrario alla legge:  ”Torniamo a parlare di cose serie, lavoro, sanità, ambiente, rifiuti. Questa è una legge manifesto, preparata per distogliere l’attenzione dal fallimento del governo toscano”. Giacomo Giannarelli (M5s) pone l’accento sulla scheda di legittimità del dispositivo: ”Gli uffici amministrativi vi hanno messo in guardia – spiega rivolgendosi ai consiglieri Pd -, la platea dei destinatari non è estesa, le prestazioni non sono ampliate. Diversamente non ci sarebbe copertura finanziaria. Siete ipocriti”.

 

 

 

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