Commissario Ue, il governo pronto a calare la carta Tremonti. Panetta alla Bce?

giovedì 4 luglio 13:09 - di Redazione
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Potrebbe essere il nome di Giulio Tremonti l’asso che il governo italiano si accingerebbe a calare per la poltrona di commissario Ue alla Concorrenza. L’indiscrezione filtra dal sito di AffariItaliani, che aggiunge anche quello di un altro ex-ministro dell’Economia del governo Berlusconi, Domenico Siniscalco. I due si conoscono fin dagli anni ’80. Entrambi, infatti, facevano parte di quelli che la stampa definiva i “Reviglio boys“, cioè i collaboratori del ministro socialista Franco Reviglio. Tramonti e Siniscalco tornano ad incrociarsi negli uffici di via XX Settembre nei primi anni 2000. Il primo è ministro, il secondo uno dei suoi direttori generali. Nella primavera del 2005, il ribaltone: An chiede ed ottiene la testa di Tremonti, che resta nel governo come vicepremier senza delega, e al suo posto va proprio Siniscalco.

Oltre a Tremonti si parla anche di Siniscalco

Secondo quanto riportato da AffariItaliani, dunque, ancora una volta ci sarebbe una poltrona per due, con protagonisti, ancora una volta, Tremonti e Siniscalco. Con la differenza che in questo caso la poltrona è europea e che non è affatto sicuro che all’Italia venga affidata quella alla Concorrenza, delega economica comunque di peso. Il governo giallo-verde non disdegnerebbe neanche deleghe come Industria o Commercio. In questo caso, però, i nomi che circolano sono quelli di Giancarlo Giorgetti o Gianmarco Centinaio.

Il Corsera: «Il direttore di Bankitalia è il più accredito per la Bce»

Non meno importante di quella che riguarda Tremonti è l’indiscrezione che filtra dal Corriere della Sera, secondo il quale toccherebbe a Fabio Panetta, neo-direttore generale della Banca d’Italia, prendere il posto nel board della Bce dopo l’uscita di Mario Draghi, prevista per il prossimo autunno. Panetta è membro della Vigilanza bancaria europea e sostituisce Visco quando il Governatore non può andare al consiglio direttivo della Banca centrale di Francoforte. In più, è una delle poche recenti nomine in Bankitalia che non sono state contestate dalla maggioranza, che anzi vede nella sua figura un attento difensore del sistema bancario italiano, per i suoi trascorsi e per le posizioni pubbliche assunte. Insomma, nessuno avrebbe più credenziali più convincenti di quelle Panetta.

 

Commenti

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  • Carlo Cervini 5 luglio 2019

    Ottimi entrambi ed esperti veri di economia e finanza; però, quando sono nominati, non devono mettersi a fare i socialisti…………………questi di porcherie ne hanno fatte ad abundanziam.

  • Sandro Cecconi 4 luglio 2019

    Per la Commissione alla Concorrenza Tremonti è per me il migliore in assoluto per due ordini di motivi: a) è avvocato fiscalista, quindi un giurista; b) è sicuramente un sovranista non gretto e non malato di follia ideologica dell’abbandono alla zona euro che è ben conscio cosa significherebbe per l’Italia e gli italiani. Per dare una idea ben comprensibile per chiunque scrivo che l’essere entrati in quel modo è stato un azzardo enorme. Un abbandono sarebbe un altro azzardo ancor maggiore che potremmo classificare in termini percentuali di almeno il 1000% rispetto all’entrata nel modo in cui è stata eseguita.

    Panetta è la persona giusta in BCE.

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