Ci ha lasciato Franco Pontone, il galantuomo della destra

martedì 2 luglio 10:26 - di Adriana De Conto

Si è spento questa mattina il senatore Franco Pontone, figura amatissima della destra italiana e non solo. Ci lascia un galantuomo, un patrimonio di valori vissuto in modo esemplare, stimato perle sue doti di equilibrio anche dai suoi avversari politici.

Gli anni della giovinezza

Era nato  nel 1927 a Napoli. Sin da giovanissimo ha militato a destra. Amava ricordare una delle prime manifestazioni di cui fu protagonista: il lancio di volantini durante un evento al Teatro San Carlo. Negli anni Sessanta aderì alle organizzazioni giovanili universitarie della destra e successivamente al Movimento sociale italiano. Fu eletto consigliere comunale nel 1975, in anni difficilissimi per il partito. A Napoli guidò l’opposizione della destra all’amministrazione del sindaco comunista Maurizio Valenzi. Nel 1980 fu eletto consigliere della Campania e poi segretario regionale. È stato capogruppo a senato del Msi e sottosegretario all’Industria nel primo governo Berlusconi. Quando mise per la prima volta piede al ministero disse: «Sembra un sogno, abbiamo lottato per anni da soli contro tutti e alla fine abbiamo vinto».

Pontone e la Festa dei nonni

Nel 2004  presentò in  commissione Affari costituzionali del Senato, la proposta di istituire quale festività civile nazionale la Festa dei nonni che diventò legge nell’anno successivo. Una festività sottesa di valori profondi che oggi è diventata un appuntamento molto sentito dalle famiglie italiane. La sua principale caratteristica fu il rapporto umano che riusciva a stabilire sia nel partito che con gli elettori. La domenica amava incontrare le persone per le strade del quartiere Chiaia e si intratteneva a parlare con tutti. Rappresentava sia gli elettori della zona bene di Napoli sia la “sua” gente, quella del cuore popolare della città, dove aveva il suo studio professionale. Era vicino ai suoi amici di partito soprattutto nei momenti di bisogno, presente per nottate intere negli ospedali accanto ai militanti ammalati e ricoverati. E’ stato per anni integerrimo segretario amministrativo di Alleanza Nazionale. 

Ci mancheranno il suo equilibrio, il tratto gentile, la sua capacità di comporre le divisioni. Perdiamo un grande amico. Alla moglie Pia, ai figli Michele e Maria, ai nipoti giungano le condoglianze del Secolo d’Italia.

Il funerale si terrà alle ore 12,00 presso la Chiesa San Pasquale a Chiaia, Piazza San Pasquale 12, 80121 Napoli.
La salma verrà esposta nello stesso posto, tipo camera ardente, dalle ore 10,00 sino ad inizio cerimonia.

Commenti

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  • Roberto 3 luglio 2019

    Ci lascia un galantuomo che con fermezza e garbo riusciva a ricucire diatribe interne ed esterne al partito.
    Ciao Franco

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