Carola Rackete all’Europarlamento. FdI protesta: “Iniziativa gravissima”

venerdì 26 luglio 15:20 - di Redazione

La delegazione di Fdi al Parlamento europeo ha inviato una lettera al presidente dell’Europarlamento David Sassoli per chiedere un suo intervento ufficiale al fine di evitare che la comandante della Sea Watch, Carola Rackete, sia audita in commissione Giustizia del Parlamento Ue.

La protesta degli europarlamentari FdI

Gli europarlamentari di Fdi, Raffaele Fitto (Co- Presidente Ecr), Carlo Fidanza (Capo delegazione Fdi), Nicola Procaccini, Raffaele Stancanelli e Pietro Fiocchi spiegano: «Con una decisione a maggioranza la Commissione Libe ha ufficializzato la propria volontà di ospitare in audizione Carola Rackete, comandante della nave “Sea Watch 3”, nota alle cronache per aver forzato il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane nonché il divieto di sbarco nel porto di Lampedusa e, infine, per aver ivi speronato una motovedetta della Guardia di Finanza italiana, mettendo a repentaglio la vita dei militari così come quella del suo stesso equipaggio e dei migranti a bordo della Sea Watch 3».

“Carola Rackete è sotto processo”

«Al di là dei nostri convincimenti politici sull’attività svolta nel Mar Mediterraneo dalle Ong e sui gravi rischi per la sicurezza pubblica provocati dalla loro condotta – scrivono – non è in relazione alle nostre opinioni personali che invochiamo un suo intervento ufficiale. Sono in corso di accertamento da parte della magistratura italiana le eventuali responsabilità penali a carico di Carola Rackete. Come certamente lei saprà, – proseguono – c’è un procedimento giudiziario pendente nei suoi confronti, del quale riteniamo necessario attendere l’esito, prima di consentire alla Rackete di esibirsi in una audizione ufficiale presso il Parlamento Europeo».

“L’audizione di Carola Rackete crea un precedente grave”

«Se al contrario tale audizione venisse confermata, ciò equivarrebbe a considerare Carola Rackete – continuano – alla stregua di un “perseguitato politico” e l’Italia alla stregua di una nazione che non rispetta lo stato di diritto. Ciò renderebbe il Parlamento europeo strumento di una “aggressione istituzionale” nei confronti di uno Stato membro, della sua sovranità, delle sue autorità ed istituzioni democratiche, dell’indipendenza della sua magistratura, creando un gravissimo precedente e una macchia indelebile nella conduzione del Parlamento che Ella presiede in nome di tutti i cittadini europei».

FdI chiede a Sassoli di intervenire

«Se questa scelta non fosse da lei rivista – fanno notare – non si tratterebbe più soltanto di bilanciare il panel a cui dovrebbe partecipare Rackete attraverso l’invito ad autorevoli rappresentanti dello Stato italiano (come pure richiesto dal gruppo ECR ai sensi del Regolamento), ma si potrebbe aprire la strada ad altre iniziative altrettanto provocatorie. Cosa direbbe ad esempio la Francia se un gruppo di parlamentari chiedesse di audire la cittadina italiana Francesca Peirotti, condannata nel luglio 2018 in secondo grado dalla giustizia francese a sei mesi di reclusione per ‘aiuto all’ingresso di persone irregolari sul territorio francese’? E così via, per decine di altri casi».

«Per queste ragioni, Presidente, Le chiediamo formalmente di intervenire affinché questa iniziativa provocatoria – concludono – non abbia luogo ed il Parlamento europeo, così come le sue commissioni, rimanga il luogo del confronto democratico e non si trasformi in strumento di sfida agli Stati membri e alle loro istituzioni».

Commenti

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  • Mauro Collavini 29 luglio 2019

    Mi sembra tardi; Buttate fuori dalla magistratura invece colei che ha rilasciato la Rakete. Coloro che fanno errori cosi gravi non hanno ragione di stare in posti di comando. Andasse a fare l’avvocato!

  • Silvia Toresi 27 luglio 2019

    La solita Europa! Due pesi e due misure!

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