Carabiniere ucciso, uno dei due americani confessa. Meloni: «Massima severità»

venerdì 26 luglio 23:33 - di Redazione

“Sono stato io, l’ho ucciso io”. Ha confessato, dopo ore davanti ai carabinieri di Via In Selci e agli  inquirenti, uno dei due americani fermati oggi in un albergo  di lusso nel quartiere Prati della Capitale. A sciogliere i dubbi sul  ruolo dei due, inizialmente sospettati del furto del borsello, è stato il ragazzo con i capelli mesciati, lo stesso già descritto dalla  centrale operativa nelle prime ore della mattina e immortalato in una foto insieme al complice nella stanza dell’hotel. Resta al vaglio il  ruolo del secondo turista americano fermato nell’omicidio del vice  brigadiere Mario Rega Cerciello.

La notizia della confessione dell’americano è stata commentata da Giorgia Meloni. “Un giovane statunitense -ha scritto la leader di FdI sulla sua pagina Fb- confessa  l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello. Ora massima severità nei  confronti di questa carogna. L’Italia dia al mondo il segnale chiaro  che la nostra Nazione non è un porto franco nel quale chiunque può  fare quello che vuole e dove la legge non esiste. Purtroppo è questa  l’immagine che abbiamo dato da troppo tempo. Giustizia per Mario, il  suo sacrificio possa aiutare la nostra Patria a ritrovare la determinazione per assicurare a tutti sicurezza e giustizia”.

 

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