Carabiniere assassinato stanotte a coltellate da due nordafricani vicino al Vaticano

venerdì 26 luglio 8:46 - di Andrea Giorni

Ammazzato da nordafricani a due passi dal Vaticano. Un povero carabiniere che stava facendo il suo dovere ha finito di campare per le coltellate inferte da una coppia di maghrebini che si è data alla fuga. Stando alle notizie che abbiamo ricevuto al giornale, il drammatico fatto avvenuto stanotte a Roma.

A quanto si è appreso dalle prime concitate notizie, poco dopo le 3, in via Pietro Cossa, un equipaggio della stazione Farnese dell’Arma è intervenuto per il recupero di una borsa, rubata poco prima da parte di due soggetti nordafricani. Bloccati dai militari, uno dei due ha estratto un coltello con il quale ha pugnalato il vicebrigadiere  Mario Cerciello Rega, di 35 anni (nella foto), con 7 coltellate, una delle quali lo ha colpito mortalmente al cuore. Trasportato d’urgenza al Santo Spirito, il povero milite è morto dopo diversi tentativi di rianimazione.

I due criminali che lo hanno ammazzato sono in fuga. Sono ricercati due magrebini alti circa 1,80, magri. Uno dei due indossava una felpa nera, l’altro una felpa viola. Un particolare: uno dei due africani ha i capelli mesciati.

Ovviamente la tragedia ha colpito tutti, per la particolare efferatezza del delitto. Nelle prossime ore non mancheremo di aggiornarvi sul gesto criminale.

Commenti

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  • Francesco 28 luglio 2019

    Peccato che sono stati due due ragazzi americani in vacanza in italia che cercavano droga. Vergona! Scrivere puttanate senza neanche una sentenza.

    • Francesco Storace 29 luglio 2019

      lo si è saputo solo molte ore dopo e lo abbiamo scritto

  • UGO GIOIA 28 luglio 2019

    Molto poco seri siete. La falsa notizia sui maghrebini la lasciate perchè siete poco seri.

    • Francesco Storace 29 luglio 2019

      non cancelliamo le notizie che diamo. c’è un articolo successivo che parla dei due americani. è gentili che cancella i suoi post

  • Christine 27 luglio 2019

    Americani, non nordafricani. Sarà il caso di correggere il titolo?

    • Francesco Storace 27 luglio 2019

      No, perché l’articolo è stato pubblicato con le notizie diffuse dagli inquirenti. In serata quello sugli americani. Siamo persone serie

  • Rosita Sonnino 26 luglio 2019

    Pena certa ma da scontare nel loro Paese ! Fuori dall’Italia ! Cosa ne penserà papa Bergoglio ?

  • Carlo Donati 26 luglio 2019

    Io mi chiedo perché non estraggono l’arma e la puntano verso i soggetti, in modo preventivo. Morire così è veramente, mi duole dirlo, da stupidi!! Non mi interessa se dopo vado a processo: io, a mani nude, non li fermo questi soggetti. E che cazzo!! Ho un’arma? Bene, non ce l’ho per bellezza ma per usarla. Altrimenti, sbrighiamoci con questa dotazione dei taser!! Povero figlio, che brutta fine, che poteva essere evitata, con un po’ più di “tecnica” di approccio!!. Mi chiedo quali ordini ricevano questi ragazzi!! Qualcuno, dovrebbe prendere provvedimenti, anche seri. Matteo Salvini, convoca la Polizia e chiedi a Gabrielli di diramare nuove direttive, del tipo: quando si fa un fermo, farlo sempre con l’arma ben in vista e impugnata!

  • Giuseppe Forconi 26 luglio 2019

    Molto bene, ora cosa fara’ il governo? Ma bravo, nulla come al solito, forse chiedera’ permesso alla boldrina se potra’ far cercare i due assassini per dargli una medaglia. MA LA PENA DI MORTE , NO????????

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