Caos Csm, Palamara tira in ballo Pignatone: «Mi invitò a casa sua per dirmi…»

sabato 6 luglio 13:39 - di Redazione
Il pm romano Luca Palamara

Nuovi sviluppi sullo scandalo Csm. Il Fatto quotidiano pubblica ulteriori intercettazioni di Luca Palamara e pubblica un articolo dal titolo: “Pignatone mi invitò a casa sua per dirmi dell’indagine su di me”.  Palamara il 28 maggio parla a Luca Lotti dell’inchiesta di Perugia che lo vede indagato per corruzione. Ecco l’intercettazione. «C’è il Gico…il Gico… i due del Gico… quelli che dipendono a Di Gesù (generale Cosimo Di Gesù, ndr) e da Mastrodomenico (colonnello Gerardo Mastrodomenico, ndr) che sono gli uomini del Pigna…». «Sì», ribatte Lotti, «ma non c’è collegamento… Luca non c’è collegamento».  Palamara, invece si legge ancora sul Fatto, sostiene che il collegamento vi sia. «Ragazzi, questa è storia, mo’ ti dico… la so da dicembre el 2017 quando, ti ho detto, andai alla caserma dei carabinieri, da lui…».

Nuova intercettazione di Palamara

Il riferimento è all’ex procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, che alloggia  al comando generale dei Carabinieri. «Da Pignatone – continua Palamara –abbiamo parlato mezz’ora… mi ricordo come se fosse oggi, parlavamo sempre de lui… de Fabri…(il riferimento sembra a Fabrizio Centofanti…, ndr), di tutto quanto, no…e lui, come al solito, no?… e qua, chi non c’è, tutto… vado a chiama’ l’ascenso… ancora mi ricordo… lui stava in ciabatte di una volta quelle che usava mio padre, no?… (…) Stavo pigiando il coso dell’ascensore… mi fa… “puoi entrare un attimo?”… E stavo andando via… “ti devo di’ una cosa, ma tu sei stato fuori a Fonteverde co… una persona?”… Faccio “sì, perché?”… ha detto “no, perché…. è uscito fuori da alcuni accertamenti che abbiamo fatto” gli ho detto detto”e allora…? cioè, adesso andiamo a vedere pure con chi vado a dormìo chi esco?”… ho detto “facciamo attenzione”… “tu non ti preoccupà che quei due tanto sanno che devono fa”». Palamara ammesso che la ricostruzione sia vera, si legge sempre sul Fatto, data questo episodio nel dicembre 2018.

Gasparri: «Pignatone quereli chi dice il falso»

«Il Fatto quotidiano pubblica ulteriori intercettazioni di Palamara. È ovvio che Palamara, vista la sua condotta, potrebbe dire qualsiasi cosa, citando chiunque, con l’obbligo di fare delle verifiche sulla veridicità delle sue affermazioni». Lo dice Maurizio Gasparri. «Tuttavia di questi eventuali, ipotetici colloqui con Pignatone, nel corso dei quali, secondo Palamara, si sarebbe parlato delle indagini a suo carico, che dovevano rimanere segrete, si è parlato più volte. Il titolo di oggi è molto chiaro – prosegue il senatore di Forza Italia – Sappiamo che Pignatone ha lasciato la magistratura. Ma siamo certi che querelerà Palamara e chi pubblica notizie che lui dovesse ritenere false. In caso contrario si dovrebbe presumere che siano vere. Con tutta una serie di conseguenze». E poi ancora: «Ho già chiesto più volte che sia il Parlamento a condurre una indagine sulle vicende della magistratura e in particolare sulla Procura di Roma. Ora chiedo pubblicamente a Pignatone, non solo di smentire quanto si legge da più giorni e in queste ore con titoli molto evidenti, ma di querelare chi dovesse affermare il falso a suo carico».

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