Bufera su Trump per le accuse alle congressiste di origine straniera: “Odiano il nostro Paese”

16 Lug 2019 17:18 - di Redazione

Tutto è utile per attaccare Donald Trump: ora monta la polemica per i suoi tweet contro alcune congressiste Usa. ”Tornate da dove siete venute”. Recita così il tweet postato dal presidente degli Stati Uniti contro quattro deputate entrate nel Congresso americano dopo le elezioni di metà mandato dello scorso novembre. Un attacco diretto alle ”deputate democratiche progressiste che vengono da Paesi i cui governi sono una catastrofe totale e completa, i peggiori, i più inetti del mondo”, ha scritto Trump. ”Perché non tornano indietro e aiutano a migliorare i luoghi nefasti e distrutti dai crimini dai quali sono venute?”, recita un altro tweet del presidente americano. ”Quei posti hanno davvero bisogno del vostro aiuto, vi conviene partire subito. Sono sicuro che Nancy Pelosi sarà davvero contenta di organizzarvi subito il viaggio di andata”, ha aggiunto. Trump non ha fatto nomi, ma il riferimento è evidente alle deputate criticate più volte negli ultimi giorni negli ultimi giorni, ovvero Alexandria Ocasio-Cortez di New York, Rashida Tlaib del Michigan, prima donna di religione islamica a venir eletta al Congresso, Ayanna Pressley del Massachusetts e Ilhan Omar del Minnesota, nata a Mogadiscio e giunta negli Stati Uniti a 10 anni, diventata cittadina statunitense nel 2000. Furiosi i dem, che stanno preparando una risoluzione di condanna contro i tweet ritenuti razzisti di Trump nei confronti della deputata Alexandria Ocasio-Cortez e di altre congressiste democratiche. Lo ha annunciato la leader democratica della Camera, Nacy Pelosi, in una lettera inviata ai deputati del suo partito. “Questo fine settimana il presidente è andato oltre i suoi stessi bassi standard, usando un linguaggio venrgognoso nei confronti di membri del Congresso”, ha scritto la Pelosi. “Questa mattina, il presidente ha rilanciato i suoi attacchi contro le nostre quattro colleghe, invitandole a scusarsi con lui. Sia chiaro., il nostro gruppo continuerà a rispondere con forza a questi attacchi vergognosi”, ha scritto ancora la Pelosi.

Ma Donald Trump non si rimangia nulla e anzi conferma le sue esternazioni sulle congressiste democratiche, definendole persone che “odiano il nostro Paese”. “Se a loro qui non piace, se ne possono andare”. “Tutto quello che fanno è lamentarsi”, ha dichiarato alla Casa Bianca, incalzato dai giornalisti. “Se non sono felici possono andarsene e sapete una cosa? Sono sicuro che non mancheranno a molti”. “Odiano il nostro Paese. Lo odiano, credo, con passione. È possibile che io mi sbagli. Gli elettori decideranno”. Immediata la reazione delle deputato in questione: ”Non abboccate”, l’obiettivo del presidente Trump è quello di ”volervi distrarre dal caos e dalla politica corrotta di questa Amministrazione”, hanno infatti detto in conferenza stampa le quattro deputate democratiche entrate nel Congresso americano dopo le elezioni di metà mandato dello scorso novembre e raggiunte da accuse ritenute razziste di Trump. L’attenzione dovrebbe essere mantenuta sulle politiche di Trump e non sulle sue parole, ha detto Pressley, invitando a ”non abboccare” e affermando che si tratta di un ”tentativo di distrarre dal caos e dalla politica corrotta di questa Amministrazione”. Omar e Tlaib hanno chiesto che Trump venga perseguito addirittura per commenti razzisti e xenofobi. Pressley ha invece respinto il tentativo del presidente ”di marginalizzarci e di metterci a tacere”, affermando che ”siamo più di quattro persone. La nostra squadra è grande. La nostra squadra comprende chiunque sia impegnato a costruire un mondo più giusto”. Omar ha aggiunto che ”gli occhi della storia ci stanno guardando”, condannando ”le operazioni di deportazione di massa” e ”gli abusi dei diritti umani al confine”.

Commenti

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  • Ben Frank 17 Luglio 2019

    Le “signore” hanno perfettamente ragione! Odio, ingratitudine e disprezzo sono non solo un diritto, ma un dovere di “migranti”, neri, musulmani e komunisti; se poi queste “soggette” appartengono a più di una categoria, allora sono delle predestinate.