Boris Johnson esordisce da premier con un ultimatum alla Ue. Bruxelles replica minacciando

giovedì 25 luglio 15:49 - di Antonio Pannullo

Nel suo primo intervento da premier alla Camera dei Comuni, Boris Johnson lancia un ultimatum all’Unione europea, chiedendo di rinegoziare l’accordo sulla Brexit, oppure affrontare la prospettiva di un divorzio senza accordo tra Londra e Bruxelles. “Siamo pronti a negoziare, in buona fede”, un accordo “alternativo”, ha detto Johnson, assicurando che il suo governo si “lancerà in questi negoziati con la massima energia e determinazione”. Il premier ha auspicato che i leader della Ue “ripensino il loro attuale rifiuto” di rinegoziare un nuovo accordo di recesso. “Se non lo faranno, dovremo uscire senza un accordo”, ha detto, spiegando che la “principale priorità” assegnata ai ministri del suo nuovo governo sono i preparativi per una no deal Brexit. Il Regno Unito, ha ribadito il nuovo premier conservatore, deve uscire dalla Ue il prossimo 31 ottobre, con o senza un accordo. Inoltre, Johnson ha annunciato ai Comuni che la Gran Bretagna non presenterà candidature per i commissari europei, sebbene ciò le venga richiesto, in quanto ancora membro a tutti gli effetti dell’Unione europea. “Non nomineremo un commissario Ue in nessuna circostanza”, ha affermato Johnson, chiarendo però che la posizione britannica “non intende fermare la Ue dal nominare una nuova Commissione”. Ma la Ue non ci sta a perdere del tutto la faccia e minaccia Londra: “L’ipotesi di lavoro” dell’Ue sulla Brexit “è che il Regno Unito lasci l’Ue il 31 ottobre e continuiamo a credere che avverrà in modo ordinato”. In ogni caso, nell’ambito dei preparativi per una Brexit senza accordo “abbiamo anche pubblicato qualcosa sulle conseguenze economiche” che avrebbe, provocando “problemi significativi, sia per i cittadini che per le imprese”, in proporzione “maggiori per il Regno Unito che per l’Ue”. L’accordo di ritiro quindi “dovrebbe essere il miglior accordo possibile per entrambe le parti”. Lo ribadisce la portavoce capo della Commissione Europea Mina Andreeva, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

Commenti

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  • avv. alessandro ballicu 26 luglio 2019

    il nuovo premier britannico è un vero patriota e sovranista , salvini e la meloni sono pregati di prendere esempio

  • salvatore 26 luglio 2019

    il Regno Unito (?) la tira troppo per le lunghe. Che andassero fuori da…. Ormai han succhiato ed ottenuto tutto dall’Unione Europea. Ha conservato il sistema monetario e di pesi e misure, in spregio alle altre Nazioni aderenti all’Unione. o no?

  • Laura Prosperini 25 luglio 2019

    Ecco un uomo politico con gli attributi.
    Molto ma molto bene, speriamo tenga fede alle promesse.

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