Bibbiano, anche Nek chiede di non spegnere i riflettori e posta il commento: ci vuole giustizia

20 Lug 2019 16:47 - di Redazione

Dopo Laura Pasini anche il cantautore Nek sulla sua pagina ufficiale Fb chiede che non vengano spenti i riflettori sull’inchiesta di Bibbiano: “Sono un uomo e sono un papà. È inconcepibile che non si parli dell’agghiacciante vicenda di  Bibbiano. Penso a mia figlia e alla possibilità che mi venga sottratta senza reali motivazioni solo per abuso di potere e interesse economico. È proprio così. Ci sono intere famiglie distrutte, vite di bambini di padri e di madri rovinate per sempre…e non se ne parla. Ci vuole giustizia!!”. Nek a corredo del suo commento ha postato la foto dello striscione con la scritta: “Parlateci di Bibbiano”. Pioggia di commenti e di like per il post di Nek, destinato a far rumore così come le parole di un’altra importante cantante italiana, Laura Pausini, che ha di recente espresso tutta la sua indignazione per i particolari emersi dall’inchiesta.

Non è la prima volta, tra l’altro, che Nek affronta temi delicati e che dividono l’opinione pubblica: nel 1993 a Sanremo portò una canzone che trattava del tema dell’aborto. Il titolo era “In te (il figlio che non vuoi)”: “Lui vive in te/ si muove in te/ con mani cucciole è in te/ respira in te gioca e non sa/ che tu vuoi buttarlo via”.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *