Attentato alla cabina elettrica, c’è la firma degli anarchici

lunedì 22 luglio 14:19 - di Carmine Crocco

Oggi i trasporti ferroviari hanno vissuto una giornata di caos (l’Italia è rimasta divisa in due per 4 ore) a causa dell’incendio doloso a una cabina elettrica sull’Alta Velocità  tra Firenze e Roma. Gli inquirenti hanno subito la pista di un’azione degli anarchici, collegabile ad un processo in corso a Firenze . È  infatti attesa per oggi la sentenza per 28 anarchici , accusati di vari episodi tra cui, il più grave, il tentato omicidio dell’artificiere della polizia di Stato Mario Vece, rimasto gravemente ferito a causa dell’esplosione di un ordigno posizionato la notte di Capodanno 2017 alla libreria Il Bargello di Firenze, vicina a Casapound.

La sentenza potrebbe  arrivare nel pomeriggio, quando è prevista la presenza in città anche del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che alle 15 sarà in prefettura per la firma del protocollo di intesa tra ministero e Regione Toscana per l’attuazione del numero unico di emergenza europeo 112. Intanto in città, sempre questa mattina, sono comparse alcune scritte: “La carta è solo carta, la carta brucerà” uno degli slogan collegabili con molta probabilità al processo.

Va anche aggiunto che nel  punto in cui è andata a fuoco la cabina elettrica sulla linea ferroviaria di Firenze, due casi simili si verificarono nel 2014. A quanto apprende l’Adnkronos, l’Antiterrorismo starebbe vagliando alcune analogie con quanto avvenuto il 2 dicembre 2014 quando una bottiglia incendiaria fu trovata in una gru in un cantiere dell’alta velocità verso Firenze all’altezza di Campo di Marte. Qualche giorno dopo, il 21 dicembre 2014, altre due bottiglie molotov, di una dotata di innesco, furono trovate nei tombini sulla linea a Rovezzano. Troppe coincidenze per poter parlare di semplcie casualità…

Ad avvalorare la pista anarchica c’è anche una sorta di rivendicazione via web.

“Questa mattina – dieci giorni dopo il ventunesimo anniversario della morte di Maria Soledad Rosas, due giorni dopo il diciottesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani, e poche ore prima della prevista sentenza da parte del Tribunale di Firenze contro una trentina di anarchici – la linea ferroviaria che collega Roma e Firenze è ferma, sospesa, bloccata. Cosa è successo? All’alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell’Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una ‘vile provocazione’? Oppure, più semplicemente ed umanamente, un gesto d’amore e di rabbia?”. È quanto si legge sul sito Finimondo.org , considerato vicino all’area anarchica.

”Massimo impegno per assicurare i delinquenti alla giustizia: meritano anni di galera, visto che hanno bloccato l’Italia e rovinato la giornata a molti italiani”, lo afferma il ministro dell’Interno Matteo Salvini annunciando che “oggi pomeriggio sarò personalmente a Rovezzano per rendermi conto della situazione”. “Se sarà confermata la pista anarchica – osserva il ministro – verificheremo eventuali collegamenti con i No Tav che negli ultimi giorni hanno aggredito le Forze dell’Ordine: in ogni caso, da tutti i partiti e dall’intero governo ci aspettiamo una dura condanna delle violenze e un deciso Sì alla Torino Lione”.

Commenti

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  • ADRIANO AGOSTINI 23 luglio 2019

    La cosa sorprendente è che se succede qualcosa da parte di persone non di sinistra questi sono “fascisti”; se invece succede qualcosa da parte di persone non di destra questi sono ANARCHICI e non comunisti o democratici. Ma la cosa ancora più sorprendente è che i MEDIA, TUTTI, continuano a credere e a definire che si tratti veramente di “ANARCHICI”.

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