Altri 56 clandestini sbarcano a Pozzallo: “Abbiamo pagato mille euro per il passaggio”

lunedì 1 luglio 15:25 - di Redazione

Due presunti scafisti tunisini sono stati fermati dalla Polizia giudiziaria a Pozzallo, nel Ragusano. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto l’imbarcazione con 56 persone a bordo, partita dalle coste libiche e approdata ieri sera, intorno alle 23.30, nella cittadina in provincia di Ragusa. A segnalare la presenza della piccola imbarcazione con i migranti, provenienti dalla Costa d’Avorio e altre regioni del centro Africa, a sud delle isole Pelagie è stato un motopesca tunisino. La carretta del mare è stata avvistata in acque Sar italiane dalla Guardia costiera, 14 persone bisognose di cure sono state condotte a Lampedusa, mentre altre 42 trasbordate su una motovedetta della Guardia di finanza e condotti all’hotspot di Pozzallo per essere visitati e identificati. Le indagini della Squadra mobile, della sezione Operativa navale della Guardia di finanza e dei carabinieri della Compagnia di Modica e Pozzallo hanno portato al fermo dei due tunisini. Dai racconti dei loro compagni di viaggio è emerso che per raggiungere l’Italia ogni migranti avrebbe pagato mille euro. “Gli scafisti hanno dato ai passeggeri pochissimo cibo prima della partenza e poi un po’ d’acqua durante la traversata durata quasi 48 ore circa”, spiegano gli investigatori. La permanenza nella connection house libica è durata molti mesi. I migranti hanno raccontato di aver navigato a bordo di un gommone e poi di essere stati trasferiti su un barchino in legno. I due fermati sono stati condotti in carcere a disposizioni dell’autorità giudiziaria. Le indagini hanno consentito di accertare che nessuno dei migranti sbarcati a Pozzallo fosse mai stato identificato in Italia. Dall’inizio dell’anno sono 104 i migranti sbarcati nella cittadina del Ragusano, in occasione di due approdi e 4 i fermati, tra cui un minore.

Commenti

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  • fabio dominicini 3 luglio 2019

    Ma quale è la soluzione più conveniente per i clandestini ?
    Il servizio f a d a t e oppure le navi Ong ?

  • Denis Clavio 2 luglio 2019

    Motopesca ma chi vogloono prendere in giro, nave madre che ha portato i clandestini a ridosso delle coste Italiane, il ministro si chiama Trenta comevtrenta i denari ricevuti per tradire il Cristo e questa sta’ tradendo gli Italiani ed il giuramento fatto il giorno della nomina a ministro
    Perché nn schiera la marina con ordini ben chiari chiunque si avvicina alle acque Italiane si deve far identificare altrimenti agganciato e ripportato indietro

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