Affidamento dei beni confiscati, “cosa nostra” di sinistra a Napoli. La protesta del Centro Fiamma

mercoledì 3 luglio 12:11 - di Redazione

A seguito dell’ennesimo bando del Comune di Napoli, con delle chiare forzature che vanno in contrasto con la normativa nazionale, oltre che riducono la partecipazione dei soggetti interessati a presentare progetti per il riutilizzo sociale dei Beni confiscati, creando così un circolo vizioso che tende a favorire le poche realtà già esistenti, il Centro nazionale sportivo Fiamma dalla ottava Municipalità di Napoli (quartiere Scampia, Piscinola) ha sensibilizzato il senatore Iannone, capogruppo in Commissione Parlamentare Antimafia, oltre che i consiglieri Comunali, Santoro e Nonno, al fine di attivare quelle iniziative per eliminare azioni illegittime, a nostro avviso, in una gestione troppo personalizzata dell’enorme patrimonio rappresentato dai Beni Confiscati e/o sequestrati, «che in generale una parte della sinistra ed in particolare l’area vicina al Sindaco De Magistris, da troppo tempo la considerano “cosa loro”.»
Il presidente del Centro Fiamma Antonio Arzillo, dichiara “questi azioni rappresentano una linea rossa che soffoca ogni discorso plurale e di partecipazione, che parte dalla Regione, ma che trova la sua massima operatività nel Comune di Napoli, atteggiamenti che diventano a loro volta un “sistema”, molto simile a quello per cui dovrebbero combattere” – continua il dirigente dell’Ente – In tutti i casi evidenzieremo sempre con maggior forza l’arroganza con cui tendono a gestire questi Beni considerandoli come argomenti di loro esclusivo interesse anzichè di patrimonio pubblico”. Dello stesso avviso anche il senatore Iannone che “ritiene grave che si stravolga in pieno la volontà legislativa di massima partecipazione della società alla riconquista di spazi sottratti alla criminalità, invitando l’amministrazione De Magistris ad un maggior senso di responsabilità, nei confronti di tematiche così sensibili”,
Su tale questione il Consigliere Nonno, ha depositato un interpellanza al Sindaco sotto forma di Question Time con risposta in aula.

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