A Roma celebrato il ricordo di un grande uomo di destra come Giampiero Arci

giovedì 25 luglio 17:57 - di Redazione

Martedì scorso nella Basilica di S. Marco L’Associazione Giampiero Arci ha riunito iscritti, amici e collaboratori dell’On. Avv. Giampiero Arci, per commemorare la sua dipartita avvenuta il 23 luglio 2001. La Basilica era letteralmente gremita, evidente dimostrazione di quanto fosse apprezzato ed amato, a partire dal mondo della destra. Un folto numero di amici e estimatori della figura pubblica e privata dell’uomo politico scomparso ha assistito alla celebrazione della Santa Messa e poi al suo ricordo.

Molti giovani presenti

Molti i giovani presenti, che anche con alcuni personali interventi hanno sottolineato la particolare vocazione di Giampiero Arci per il mondo giovanile e la sua sensibilità per le esigenze dei tanti ragazzi affinché siano gratificati per l’impegno ed il talento.
La Santa Messa, celebrata da Don Marco Cocuzza, spiritualmente sempre vicino alla famiglia di Giampiero, é stata contrassegnata da diversi “passaggi” musicali, scelti appositamente per la “Funzione” religiosa ed eseguiti all’organo dal maestro Otello Visconti in accompagnamento del soprano Lucia Casbarra;  all’arpa da Vincenzia Capone. Le preghiere sono state lette da Ilaria Ghira, Ludovica Di Biagi e Francesco Amato tutti giovani in contatto con l’Associazione Giampiero Arci.
Al termine si é svolta la commemorazione che ha visto protagonisti chi ha conosciuto Giampiero Arci come Maria Rosaria Prestinenzi psicoterapeuta ed ex Direttrice dell’Opera Sancte De Sanctis, che ne ha tratteggiato una commovente  figura umana, politica e sociale, e alcuni giovani che, pur non avendolo conosciuto,   hanno tratto ispirazione dal suo esempio per l’impegno e l’azione nella propria vita: il giovane attore Marco Montingelli, che ha letto alcuni versi dedicati a Giampiero dalla giovane scrittrice Benedetta Bellu, che poi ha svolto una breve, ma coinvolgente “orazione funebre”.

L’impegno dell’associazione

L’artista Angelo Maggi ha poi interpretato la canzone “L’Arcobaleno”, composta da Mogol e Gianni Bella in ricordo di Lucio Battisti e portata al successo da Adriano Celentano. Musica e parole che hanno suggestionato e commosso tutti i presenti per l’incredibile richiamo alla figura di Giampiero Arci.
Ha chiuso la commemorazione, tra la commozione generale, Enrichetta Arci, presidente dell’Associazione Giampiero Arci – Società Civile, che, con i ringraziamenti a quanti hanno voluto anche quest’anno testimoniare  affetto e stima per il compianto fratello, ha inteso confermare l’impegno, personale e dell’Associazione, a proseguire  lungo quel percorso di azione sociale e di promozione culturale, soprattutto nella città di Roma ispirati all’insegnamento di Giampiero Arci.

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