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Zeffirelli, la politica lo ricorda: ruppe il muro del conformismo di sinistra

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  1. Cecconi ha detto:

    «Addio a Franco Zeffirelli, regista della bellezza, grande artista e libero pensatore», commenta Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Cultura. L’esponente di FdI ne sottolinea l’indipendenza e il coraggio intellettuale: «Zeffirelli sfidó l’egemonia culturale della sinistra e del politicamente corretto. Da posizioni liberali e solidamente anticomuniste, insegnando proprio alla sinistra intellettuale come fare cinema, teatro e lirica. Fu un uomo non dedito ai compromessi. Mancherá al panorama culturale italiano e internazionale», commenta Mollicone.

    Concordo con quanto affermato da Mollicone. Voglio solo aggiungere che Zeffirelli è stato l’esempio di ciò che dovrebbe essere un vero intellettuale e una vera elite, cosa rarissima nel panorama desolante dell’Italia da almeno quarant’anni. Apparteneva all’Aristocrazia del Pensiero. Ciò ha comportato la sua ostracizzazione da parte dei soliti noti così come è avvenuto per Oriana Fallaci.

di Guglielmo Federici - 15 Giugno 2019