Vermi e topi invadono Roma. Foto e filmati “incastrano” la Raggi (video)

mercoledì 26 giugno 16:52 - di Sveva Ferri

Mancavano, ora ci sono. Il bestiario di Roma, alimentato dai rifiuti abbandonati per strada, si arricchisce di una nuova specie: i bigattini. Tappeti di vermi bianchi sono stati avvistati in diverse zone di Roma, sotto i sacchetti che circondano i cassonetti stracolmi. L’elemento di degrado in più di cui non si sentiva la mancanza e del quale non si sa se e come ci si libererà.

La Asl: «I bigattini non sono pericolosi, ma…»

«I bigattini in sé non sono pericolosi pericolosi per la salute: certo, se le cose restano così la situazione potrebbe cambiare e diventare più pericolosa», ha spiegato Alessandra Brandimarte, vice responsabile del Sisp, il Servizio igiene e sanità pubblica dell’Asl Rm1, parlando con Il Messaggero. E proprio il quotidiano romano ha messo in fila tutte le segnalazioni arrivate su questa nuova piaga romana, che sarà pure non pericolosa per la salute, ma certo è nauseante e aggiunge disgusto al disgusto per sporcizia e puzza (e topi e gabbiani banchettanti). Oltre a far prefigurare anche una prossima invasione di mosche, nelle quali i bigattini evolvono.

Dalla Cassia a Ostia, i vermi prolificano a Roma

Bigattini sono stati avvistati «a Roma Est, nell’area della Tuscolana dalla metro Lucio Sestio a via Ponzio Comino e poi ancora sulla Cassia, in via Flaminia Nuova, in via Candiani al Quarticcolo, in svariate parti del X Muncipio da Ostia a Dragona», riferisce Il Messaggero. È stato invece il gruppo del Pd al Comune a immortalare e diffondere sui social la foto di cui, francamente, si sarebbe fatto volentieri a meno. Migliaia di vermetti bianchi giacciono tra croste di anguria e sacchetti colorati. La foto è stata scattata nel IV Municipio, ma tutti possono giovarsene: i romani, che (ancora) non ne hanno avuto il piacere, possono prepararsi psicologicamente al prossimo incontro con la natura selvaggia offerto dalla giunta comunale.

Ma Raggi vede solo “gomblotti” (come negli sfottò del web)

«In tutte queste zone sarebbe necessario non solo rimuovere i rifiuti, ma provvedere a una sanificazione e a una bonifica dei cassonetti e dell’asfalto almeno di prossimità», ha chiarito ancora la funzionaria della Asl. Ama dal canto suo rassicura che «sono in corso attività a ciclo continuo di igienizzazione e sanificazione intorno alle postazioni dei cassonetti stradali, in particolare quelli marroni dedicati agli scarti alimentari e organici con circa 1500 interventi». I romani non devono essersene accorti. Quanto al sindaco, Virginia Raggi, ancora due giorni fa continuava a parlare di «sabotaggi e attacchi». Due cassonetti in via Galla Placidia erano stati incendiati. L’Ama li ha sostituiti, la Raggi l’ha rivendicato come «un risultato importante». «Noi – ha scritto il sindaco sulla sua pagina Facebook – non arretriamo di un passo». I bigattini neanche. Però, a breve, potrebbero prendere il volo. E allora: buon complotto delle mosche a tutti.

I topi intanto…

Intanto, non si arresta l’altro grande complotto delle bestie romane: quello dei topi. Vivi, morti, nei parchi o per strada, restano anche loro protagonisti primari della scena capitolina. E della pagina Facebook “Roma fa schifo”, che ne propone le gesta immortalate in video con cadenza pressoché quotidiana.

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Commenti

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  • Giuseppe Forconi 28 giugno 2019

    E’ da ridere, qui da noi per molto meno, sarebbe gia’ fuori dal posto che occupa e fuori anche dal partito, ma a Roma forse ci vuole che il Campidoglio sprofondi per cacciarla. Vermi, sorci, immondizie ed altro non ha importanza, se vi piace tenetevela stretta.

  • rino 27 giugno 2019

    Intanto con effetto retroattivo, da gennaio 2018, viene eliminata la modesta detrazione per case di villeggiatura non occupate e la rata gi giugno contiene tre semestri di mancata detrazione c he la portanno a piu del doppio. Per cosa? Per un servizio che non c’è. Il tema è mandare a casa la Raggi, ammesso che i partiti abbiano accordi diversi dall’intersse dei cittadini, cosa molto probabile.
    Il passo successivo sarebbe di cancellare questo abuso legalizzato e cancellare altre stupidaggini e provvedimenti per far cassa, come l’allargamento della ZTL all’anello ferroviario.

  • Silvia Toresi 27 giugno 2019

    Altri vermi!!!! Noi Italiani ne abbiamo già tanti!!!!!!

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