Toga rossa scrive a Salvini: «Caccia quei 4 immigrati prima del processo. Sono pericolosi»

mercoledì 5 giugno 14:18 - di Fortunata Cerri

«Quei quattro stranieri vanno espulsi». A chiederlo è il giudice Paola Di Nicola, gip al tribunale di Roma: toga di area progressista e già candidata nel 2014 alle primarie per il Csm nella corrente di sinistra Magistratura Democratica. Il magistrato, come si legge sul Corriere della Sera che ha pubblicato in esclusiva la notizia, il 20 maggio ha scritto “per conoscenza” al capo di gabinetto del ministero dell’Interno, al Questore e al Prefetto. Nella missiva chiede che prendano in considerazione la possibilità di cacciare dall’Italia – quattro  immigrati accusati di abusi sessuali e maltrattamenti sulle donne – «al momento della scadenza» dell’arresto e, quindi prima del processo. L’espulsione, per il gip, si legge ancora sul Corriere, sarebbe lo «strumento per evitare, da parte delle istituzioni italiane, la vittimizzazione secondaria delle persone offese» (cioè delle donne vittime di violenza) «attraverso il rischio di reiterazione dei reati subìti». E ciò alla luce della «Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne», che «impone agli Stati di garantire alle donne il diritto a un’esistenza libera dalla violenza».

Di Nicola fa riferimento agli arresti di un egiziano accusato di frustare da anni la moglie che non voleva lavorasse; di un giovane del Bangladesh accusato di tentata violenza sessuale dopo già due condanne per analogo reato; di un polacco indiziato di stalking dopo una condanna in primo grado per maltrattamenti; e di un romeno accusato di violenza sulla compagna e già gravato da diverse condanne. E riassume che «si tratta di soggetti pericolosi, che hanno già commesso reati nel nostro Paese e per i quali — si spinge — è certa la reiterazione di delitti di violenza di genere alla luce della motivazione delle misure cautelari». Perché certa? Perché, si legge ancora sul Corriere, «la modalità con la quale hanno esercitato violenza esprime un atteggiamento proprietario e predatorio rispetto al genere femminile che disprezzano, dileggiano, limitano nelle sue minimali forme di libertà, assoggettano, maltrattano, violano perché non ne riconoscono la dignità».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Lisetta 6 giugno 2019

    E non solo quelli. Bisogna cacciare tutti gli extracomunitari che delinquono e anche subito

  • edoardo serata 6 giugno 2019

    Gent.ma dottoressa Paola Di Nicola,grazie; ce ne fossero magistrati come Lei !!!!!!
    Non servirebbero ulteriori decreti di sicurezza!
    Con profondo rispetto, auguri di ogni bene.
    Dott. Edoardo Serata

  • In evidenza