Strage di Ustica, accuse a Fico per la mostra alla Camera: “Avalla fake news”

venerdì 7 giugno 13:59 - di Redazione
Fico

“Il Presidente della Camera Roberto Fico si è preso la responsabilità di utilizzare l’Istituzione per accreditare
in una cerimonia formale le solite menzogne ripetute dall’ex senatrice Daria Bonfietti”. Lo scrive in una nota l’Associazione per la Verità su Ustica, di cui è presidente onorario la signora Giuliana Cavazza, la cui madre morì nell’esplosione del Dc9 nei cieli di Ustica, a proposito della mostra sulla strage organizzata alla Camera, con l’esposizione dell’opera “Memorandum”, di Lamberto Pignotti. Si tratta di un’opera grafica esposta attraverso due pannelli che rievocano immagini legate alla strage di Ustica.”La Bonfietti – si legge nella nota – ha sostenuto, mentre contestualmente presso la Casa dell’Aviatore a Roma veniva presentato il libro: ”Ustica i fatti e le fake news ” di Franco Bonazzi e Francesco Farinelli, che la verità su Ustica è quella del giudice Istruttore Priore, una battaglia aerea nel corso della quale i nostri alleati (francesi, americani, israeliani, ecc.) abbatterono un nostro aereo civile in tempo di pace”.

Come è noto – prosegue la nota dell’associazione per la Verità su Ustica – la sentenza penale passata in giudicata, assolvendo i generali dell’aeronautica e sconfessando Priore nello stesso processo, ha escluso categoricamente ”definendola da fantascienza” la storia della battaglia aerea, mentre 11 dei più famosi periti internazionali, mai successivamente contraddetti, hanno accertato nel processo penale l’esplosione di una bomba nella toilette posteriore di bordo”.  E ancora: “Nulla di tutto questo, con una gravissima omissione in sede istituzionale, compare nei testi illustrativi dei pannelli di Lamberto Pignotti esposti nel Corridoio dei busti della camera”

“E’ una vergogna – ha aggiunto l’On.le Carlo Giovanardi membro dell’associazione ed ex Vice presidente della Camera dei Deputati – che le Istituzioni si prestino a fare da megafono a chi è recidivo a diffondere menzogne, promuovendo non la ricerca della verità ma films, sceneggiati, piece teatrali, pannelli d’artista, per emozionare e
fuorviare l’opinione pubblica a sostegno delle sentenze civili che in base al principio del ” più probabile che non ” costeranno ai cittadini italiani centinaia di milioni di Euro per risarcimenti all’ Itavia ed agli eredi Davanzali.

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