Sentenze sui migranti, giudice denuncia: “Mi minacciano per colpa di Salvini”

giovedì 6 giugno 17:50 - di Redazione

Il giudice Luciana Breggia è “ingiustamente sottoposta a linciaggio morale” ed “esposta per i gravi attacchi subiti a pericolo per la sua incolumità, attesa la risonanza mediatica e l’effetto moltiplicatore della galassia dei social”. Lo ha detto il presidente della Corte d’appello di Firenze, Margherita Cassano, commentando la presa di posizione di ieri di Matteo Salvini che aveva criticato alcuni giudici per sentenze sulla sicurezza e l’immigrazione.

Il Viminale, in una nota, aveva comunicato di essere intenzionato a «rivolgersi all’Avvocatura dello Stato per valutare se i magistrati che hanno emesso le sentenze avrebbero dovuto astenersi», per aver assunto «posizioni in contrasto con le politiche del governo in materia di sicurezza, accoglienza e difesa dei confini».

I magistrati in questione sono: Rosaria Trizzino, presidente della seconda sezione del Tar della Toscana, Matilde Betti, presidente della prima sezione del tribunale civile di Bologna e Luciana Breggia, magistrato del tribunale di Firenze. A quest’ultima viene pure contestata «la partecipazione alla presentazione di un libro dove era seduta accanto alla portavoce di Mediterranea e al professor Emilio Santoro, che ha bollato in un’intervista l’esecutivo gialloverde come: il governo della paura».

Una nota alla quale ha risposto il presidente della Corte d’Appello di Firenze, Margherita Cassano. «Riaffermo il diritto di ogni magistrato in nome della libertà di manifestazione del pensiero costituzionalmente sancita, di partecipare alle iniziative culturali e scientifiche che costituiscono un ineliminabile momento di confronto nella consapevolezza che il pluralismo culturale è il fondamento di ogni Stato democratico». Per Cassano, «il diritto di critica quale espressione della libertà del pensiero appartiene a ogni cittadino. I magistrati non intendono sottrarsi a nessuna forma di confronto o critica purché fondata su circostanze veritiere».  La dichiarazione del Viminale ha fatto scattare pesanti critiche rivolte al ministro dell’Interno, Matteo Salvini anche dall’Associazione nazionali magistrati, che ha parlato di “dossieraggio”.

 

Commenti

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  • amerigo 7 giugno 2019

    Che stipendio percepisce questa signora “magistrata”? Quanto del suo tempo dedica al lavoro statale, visto che trova il tempo per andare a zonzo per l’Italia per sponsorizzare i clandestini? Quando ha deciso di scendere in magistratura, sapeva che il “lavoro” può comportare dei rischi, come li comportano decine di altre occupazioni retribuite molto meno, vedi Forze dell’Ordine? Certamente non risponderà, ma la ringrazio ugualmente.

  • Ben Frank 7 giugno 2019

    No! Vi minacciano per le sentenze dimmerda, che producete a valanga. Ricordatevi, care toghe-towarich, che amministrate la giustizia “in nome del popolo italiano”, non in nome del vampiro Soros, delle ong affariste, della ex-presidentA o della kongolese trombata alle urne!

  • oriente 7 giugno 2019

    L a magistratura deve essere libera indipendente al di sopra delle parti, apolitica e deve applicare le leggi che vengono emanata dal Governo senza l’interpretazione personali da parte dei magistrati .
    Il problema attuale è che alcuni degli attuali magistrati non hanno l’onestà morale, la correttezza etica che l’uomo di questo mondo dovrebbe avere

  • antonio 7 giugno 2019

    GIUSTIZIA MALATA. Alcuni giudici, in maggioranza donne, rivendicano il diritto di fare politica ed approfittando dell’alto incarico ricoperto e dell’impunità a loro assegnata dalla Costituzione si pongono in aperto contrasto con il Governo espressione del Parlamento democraticamente eletto. Quello che queste Giudichesse vorrebbero è negato loro proprio dalla Costituzione che ne protegge l’indipendenza, una magistratura corrotta da ambizioni politiche è un grave pericolo per la democrazia. I magistrati che compiono azioni in contrasto col loro mandato istituzionale violando la Legge dovrebbero essere licenziati con disonore tramite una normativa automatica insindacabile sottratta all’agone politico.

  • Anna Maria 7 giugno 2019

    Ha totalmente ragione il Ministro Salvini ci sono TROPPI GIUDICI CHE SONO SOLO DI PARTE E SEMPRE LA STESSA , DI SINISTRA, DOVREBBERO CAMBIARE MESTIERE E DARSI APERTAMENTE ALLA POLITICA DI SINISTRA!!!

  • Maurizio Giannotti. 7 giugno 2019

    E’ un caso che tutti i Giudici- Assistenti Sociali-Filoaccoglienza siano donne?? Credo che fare il Giudice non sia il mestiere migliore per tali persone!!!!

  • Giovanni Marchetta 7 giugno 2019

    Questi giudici farebbero meglio a cambiare mestiere se hanno paura delle minacce. Sono braccia rubate all’agricoltura. Se questi sono i magistrati italiani siamo messi proprio bene

  • Negrone 7 giugno 2019

    Avanti Capitano, questi magistrati non amano l’Italia. Fate la riforma della giustizia al più presto.

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