Salute, leucemia linfatica cronica: un nuovo farmaco aumenta la sopravvivenza

martedì 4 giugno 17:31 - di Redazione

Spiragli di luce per chi combatte contro la leucemia linfatica cronica, la forma più comune negli adulti. Secondo i risultati di due studi di fase III su un farmaco sperimentato per contrastare tale patologia hanno infatti confermato l’aumento del tasso di sopravvivenza. Proprio in queste ore la Janssen, azienda del ben più noto gruppo Johnson & Johnson, ha annunciato nel corso del congresso Asco (American Society Clinical Oncology) di Chicago, che si chiude oggi, i risultati di un follow-up a lungo termine di due studi su ibrutinib, in pazienti con leucemia linfatica cronica. I dati emersi dallo studio Resonate a follow-up mediano di 64 mesi evidenziano i benefici di un trattamento con ibrutinib in monoterapia in termini di prolungata sopravvivenza libera da progressione di malattia, rispetto a una terapia con ofatumumab, in pazienti con leucemia linfatica cronica, precedentemente trattati. La sopravvivenza globale mediana è risultata pari a 67,7 mesi nel gruppo di pazienti che hanno ricevuto ibrutinib e di 65,1 mesi nel gruppo di ofatumumab, senza necessità di sospensione o aggiustamento per un crossover (passaggio) da ofatumumab a ibrutinib. I risultati di Resonate sono stati selezionati per il Best of Asco 2019 Meetings, fra i più innovativi e di prioritaria importanza per ricerca oncologica.

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