Rixi, il pm di Genova sfida Salvini: «Se non vuole indagini sui politici faccia una legge ad hoc»

sabato 1 giugno 10:38 - di Milena De Sanctis

«Rixi era un buon viceministro, ma ha compiuto scorrettezze e perciò è stato condannato. Le dimissioni sono una scelta loro, non c’era nessuna norma che obbligasse a prendere quella strada. E i giudici e i pm applicano le leggi, non i contratti tra partiti: se poi dobbiamo smettere d’indagare sui reati contro la pubblica amministrazione, vicepremier e parlamentari facciano una legge. Ai cittadini non gioverebbe». Lo dice, in un’intervista alla Stampa, il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi che ha fatto condannare il viceministro ai Trasporti della Lega, Edoardo Rixi. Il magistrato risponde anche sul fatto che Matteo Salvini sostiene che su Rixi non ci sono prove e si condannano deputati innocenti mentre gli spacciatori restano a spasso: «Il tribunale l’ha vista in modo opposto – spiega – e ha accolto il nostro impianto, frutto d’indagini approfondite e neutrali. Non esulto e aggiungo che il collegio era composto da magistrati di lungo corso e autorevoli. Mi pare che Salvini e il resto della Lega si siano detti tranquilli sull’innocenza di Rixi: bene, allora possono attendere tranquillamente i prossimi gradi di giudizio. Credo – aggiunge – che prima di commentare i processi bisognerebbe conoscerli. Noi intanto continuiamo a indagare anche sugli spacciatori, come abbiamo sempre fatto». Alla domanda se ha senso che un viceministro lasci il governo per una condanna in primo grado su fatto di 10 anni fa, che riguardano un andazzo ai tempi generalizzato, il procuratore risponde: «Alt. Né noi né i giudici  abbiamo mai sostenuto che Rixi se ne dovesse andare. Ok che la politica non dev’essere subordinata ai rivolgimenti giudiziari… Ma non può accadere neppure il contrario. E le toghe non devono distorcere le proprie valutazioni poiché da esse, in astratto, potrebbero dipendere gli equilibri politici di una maggioranza, circoscritti da un accordo tra le parti che compongono la medesima maggioranza».

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  • Domenico 1 giugno 2019

    Eliminare i budget e dare il rimborso delle spese dietro presentazione delle fatture e delle ricevute.

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