Reggio Emilia, immigrato prende l’ex a bottigliate in testa: naso rotto e trauma cranico

sabato 15 Giugno 10:04 - di Gabriele Alberti
stupro

Aggredita a colpi di bottiglia in testa, minacciata di morte attraverso centinaia di messaggi, derubata delle chiavi di casa e dei documenti personali. E poi minacciata della divulgazione sui social di foto e video hard. Queste le condotte delittuose riservate a una donna dall’ex compagno che probabilmente non aveva accettato la fine della relazione sentimentale decisa dalla donna dopo la brutale aggressione che aveva subito in un Pub lo scorso mese di aprile. L’uomo è  un 46enne nordafricano residente a Gattatico, è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Gattatico per i reati di lesioni personali aggravate, atti persecutori, violenza privata, minaccia e furto. Dopo la denuncia, la Procura reggiana ha richiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio Emilia un provvedimento restrittivo di natura cautelare, che è stato eseguito dai carabinieri. Il 46enne, al termine delle formalità di rito, è stato condotto in carcere.

Naso rotto e trauma cranico

Tutto ha avuto inizio la sera del 19aprile scorso quando l’uomo ha aggredito la compagna colpendola alla testa e sul corpo con una bottiglia e infierendo con violenza a mani nude anche una volta che la donna era caduta a terra. Un grave episodio di violenza per il quale la donna ha dovuto far ricorso alle cure mediche, ottenendo una prima prognosi di 15 giorni per un trauma cranico e infrazione delle ossa nasali. La donna a quel punto ha denunciato l’accaduto ai carabinieri di Gattatico e ha messo fine alla relazione sentimentale.

Minacce di morte

Forse dopo è stato anche peggio, come avviene in questi casi purtroppo molto frequenti. Successivamente alla brutale aggressione, l’uomo ha tenuto atteggiamenti minacciosi e prevaricatori nei confronti della donna che sono andati avanti per oltre un mese attraverso l’invio di numerosi sms minacciosi e offensivi, di messaggi tramite applicativi di messaggistica istantanea, dove la minacciava di divulgare sui social un filmato che la ritraeva nuda e un altro video, ripreso sempre a insaputa della donna, che la riprendeva durante un rapporto sessuale. Attraverso l’invio di numerosi altri messaggi l’uomo minacciava di uccidere la donna e sua madre. A fine maggio, presentatosi sotto l’abitazione della donna, il 46enne ha poi cominciato a suonare il citofono non allontanandosi nemmeno dietro la minaccia di chiamare i carabinieri e iniziando successivamente a tempestarla di ulteriori messaggi minacciosi.

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