Rampelli: «La Sapienza era proibita a chi militava a destra, oggi no. Abbiamo vinto noi»

venerdì 14 giugno 14:37 - di Redazione

Il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, commenta il cambiamento del clima politico nell’università La Sapienza di Roma: “Anni fa era un problema entrarci, anche in gruppo, ieri da solo a parlare della Proposta di legge sulla riforma dei partiti nella Facoltà di Scienze Politiche della Sapienza, con docenti universitari, studenti e il senatore Zanda. Organizzata dal professor. Fulco Lanchester”, scrive Rampelli sulla sua pagina Facebook. “Il mio pensiero va a coloro che hanno sperimentato ogni strada in quegli anni per garantire alla destra il diritto di esistere, politicamente, culturalmente e fisicamente, nell’Università. A quelli che venivano pestati, che non potevano seguire le lezioni, che dovevano essere scortati fin dentro l’aula e fuori dalla polizia, a quelli che occuparono nel ‘92 la facoltà di Economia con il Comitato Carpe Diem, mentre imperversava la Pantera, a chi decise di vincere la guerra contro i collettivi e la sinistra seguendo la strada della non violenza, della goliardia, dell’ironia resistendo a tutte le aggressioni e a ogni provocazione. Chi la dura la vince e alla fine fu un trionfo”.

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