Raitre, Ezio Bosso porta in tv Beethoven e incanta il pubblico in prima serata (video)

lunedì 10 giugno 11:49 - di Giovanna Taormina

Ezio Bosso ha vinto la sfida di portare la musica classica in prima serata. Una sfida che intimorisce i più navigati esperti di indici di ascolto ma lui non ha avuto alcun timore di proporre Ludwig van Beethoven. Su Raitre, in prima e seconda serata a Che storia è la musica, Bosso si è messo in gioco dirigendo l’orchestra dell’Europa Filarmonica, da lui fondata due anni fa, nell’esecuzione della Quinta e della Settima sinfonia del compositore tedesco. Un amore per Beethoven che risale a quando da bambino ascoltò per la prima volta la Sonata al Chiaro di luna. Tre ore e mezza di musica e spettacolo nel Teatro Verdi di Busseto, in provincia di Parma che hanno appassionato i telespettatori. E i risultati sono andati al di là di ogni più ottimistica previsione. Bosso ha manifestato grandi doti da intrattenitore. È riuscito a spiegare la musica classica e a stregare il pubblico raccogliendo, infatti,  davanti al video 1.010.000 spettatori pari ad uno share del 5.3% (presentazione dalle 20.27 alle 20.35: 720.000 – 4%). Un dato sorprendente, considerato che la musica di Beethoven non è mai stata proposta in una prima serata televisiva. Una scelta importante quella di Bosso: «Il fatto che sia una musica non parlata fa sì che ognuno, sulla base di ricordi, pensieri e sogni, possa costruirci sopra la sua storia per poi confrontarla con quella degli altri».

Chi è Ezio Bosso

Nato a Torino il 13 settembre 1971, Ezio Bosso – si legge su Wikipedia – è un pianista, compositore e direttore d’orchestra avvicinatosi alla musica all’età di quattro anni, grazie a una prozia pianista e al fratello musicista. A 16 anni esordisce già come solista in Francia e incomincia a girare le orchestre di mezza Europa, ma è l’incontro con il maestro Ludwig Streicher che segna la svolta della sua carriera artistica, indirizzandolo a studiare Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna.

La malattia

Nel 2011, in seguito ad un intervento dovuto all’asportazione di una neoplasia, è stato colpito da una sindrome neurodegenerativa che però non gli ha impedito di continuare a suonare, comporre e dirigere. Dalla primavera del 2017 Bosso è testimone e ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14, eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del maestro Claudio Abbado e portata avanti dalla figlia Alessandra.

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