Prodi senza dignità: «L’Italia deve chiedere scusa all’Europa, altrimenti non otterrà nulla»

lunedì 10 giugno 10:18 - di Redazione

«Sarà difficile per l’Italia avere cariche importanti nella prossima Commissione europea. O i partiti oggi al governo piegano un po’ la testa e chiedono scusa oppure non avranno niente», dice Romano Prodi, in occasione dell’intervista rilasciata alla Repubblica delle idee, teorizzando la solita linea di sudditanza nei confronti dell’Europa: «Oltre a essere isolati -lamenta l’ex premier- i nostri governanti hanno insultato in modo fisico i dirigenti europei. Per andare a festeggiare con la parte violenta dei gilet gialli a Parigi, ci vuole un genio. Qualcosina finiranno per avere, ma non sarà un posto di rilievo. L’Italia è sempre stata indispensabile nel costruire le maggioranze che prendevano le decisioni, adesso no».

Per quanto riguardac il fututo del governo gialloverde, Prodi non ha dubbi: «Siamo al capolinea». L’ex premier fondatore dell’Ulivo non fa sconti sullo stato di salute del Paese riferendosi a una situazione economica che definisce disastrosa e fuori controllo. Ma non si tira indietro nell’indicare una via di uscita, un’alternativa per battere M5s e Lega: «Una grande coalizione riformista che rimetta a posto il Paese. Ci siamo riusciti in momenti più difficili, si può fare». Ma basta attacchi personali, programmi conflittuali, prospettive a breve termine, bacchetta il professore. L’orizzonte che traccia, piuttosto, è l’Europa, unica possibilità per contrastare l’autoritarismo diffuso nel mondo.

Commenti

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  • Giuseppe Tolu 10 giugno 2019

    Tu hai contribuito a creare questo mostro mangiasoldi a tradimento, tu devi chiedere scusa agli europei e in primis agli italiani

  • Francisco 10 giugno 2019

    Prodi e’ il responsabile nr 1 del cambio dell’Euro (1936 lire), perche’ era il Presidente della Commissione. Nessuno in Italia dal 1946 ad oggi ha danneggiato il Paese piu’ di lui. La lotta e’ molto accesa per il secondo e terzo posto, ma per il primo veramente non c’e’ competizione.

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