Platini fermato e rilasciato nella notte. Il vero obiettivo è incastrare Sarkozy

mercoledì 19 giugno 12:38 - di Mario Aldo Stilton

Vogliono Nicolas Sarkozy, ma per ora paga Michel Platini. Potrebbe essere questa la spiegazione plausibile – seppur per nulla scontata- della vicenda del “fermo” e del successivo rilascio a tarda notte,a Nanterre, dell’ex pluricampione transalpino. Potrebbe essere che la magistratura d’Oltralpe abbia deciso (spinta dal governo?) di stringere il cerchio su quell’ex inquilino dell’Eliseo che ancora si agita politicamente e sui metodi ascrivibili alla sua presidenza. Anche se, a naso, il tentativo potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol. Perchè o trovano davvero soldi frutto di magheggi o Sarkozy avrà buon gioco a sostenere che ogni sua iniziativa politica era sempre a favore della Francia e degli interessi francesi. Ricordarsi della vicenda Gheddafi, dei milioni di euro che il beduino elargì per la campagna elettorale presidenziale e della successiva pugnalata alla schiena che ebbe come ricevuta, non sarebbe male. Anche se nessuno lo farà. Ma, appunto, parlando di possibili autogol e di calcio, la storia della presunta, ma fin ora ipotetica “corruzione” di Michel Platini, stella pallonara di primissima grandezza, nonchè ex presidente della Uefa, convinto dai petroldollari (meglio, gasdollari!) a premiare il Qatar come sede dei campionati del mondo del 2022, non regge. Non sta in piedi. Altro sarebbe cercare, attraverso anche la sua testimonianza giurata, di dimostrare l’attivismo del marito di Carla Bruni, allora presidente di Francia, a favore della cordata qatariota in cambio di utilità pubbliche (gas a volontà e acquisto del Paris Saint Germain)e, forse, private. Ecco, è molto probabile, a rigor di logica, che Platini sia uno degli anelli deboli individuati per cercare di ottenere prove alla tesi della “corruzione” di Sarkozy, vero bersaglio dell’inchiesta. Anche perchè oltre all’ex numero 10 della Juventus sono stati sentiti, con analoghe modalità, due strettissimi collaboratori dell’ex presidente. C’è il nome famoso, c’è un po’ di gossip, ma ribadiamo: sarebbe bene domandarsi perchè accada adesso, dopo oltre dieci anni. Gli unici che potrebbero avvataggiarsene infatti, sarebbero gli americani, non certo i francesi. Con tanti saluti a Macron e alla Grandeur.

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