La Sea Watch si muove verso il porto, bloccata dalla GdF. Fiamme Gialle a bordo

giovedì 27 giugno 16:09 - di Redazione

La Sea Watch tenta ancora di forzare la situazione: la nave si è diretta infatti verso il porto di Lampedusa ma, a un miglio dalla cosa, è stata bloccata da una motovedetta della Guardia di Finanza, che ha intimata alla capitana Carola Rackete di spegnere i motori.

Gli uomini delle Fiamme gialle, dopo aver fatto spegnere i motori dell’imbarcazione, sono adesso saliti a bordo della nave per parlare con la comandante.

Mentre la Procura di Agrigento attende l’informativa della Guardia di Finanza, l’Adnkronos anticipa quella che sarà la risposta dell’Olanda alle sollecitazioni del vicepremier Matteo Salvini: “L’Olanda si assume la sua responsabilità in quanto stato di bandiera” della Sea Watch 3, ma “questo non significa che si prenderà i migranti” che sono a bordo della nave.

“Come il governo olandese ha affermato già diverse volte, noi comprendiamo le preoccupazioni dell’Italia e riconosciamo i suoi sforzi per ridurre le migrazioni incontrollate verso la Ue”: lo afferma il sottosegretario olandese responsabile per l’Immigrazione Ankie Broekers-Knol in una dichiarazione.

A bordo della Sea Watch è salita anche una delegazione di parlamentari: ne fanno parte Graziano Delrio, Matteo Orfini e Davide Faraone del Pd, Riccardo Magi dei Radicali e Nicola Fratoianni (Sinistra italiana). “Noi – ha detto Delrio – restiamo qui finché non vanno tutti a terra”.

 

Commenti

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  • Andrea 27 giugno 2019

    Ma é inaudita una cosa del genere. Qui c’é flagranza di reato (art. 1099 e 1100 codice della navigazione), cosa aspettano i magistrati?

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