La farsa del reddito di cittadinanza: beccato un furbetto che “incassava” e lavorava a nero

giovedì 27 giugno 16:05 - di Redazione

Un reddito di cittadinanza che fa rima sempre più con delinquenza. Come più volte denunciato dal Secolo, la misura voluta dai grillini si rivela sempre più un tesoretto per i meno onesti, dagli spacciatori ai rapinatori. L’ultimo esempio arriva dalla Sicilia, dove un uomo che lavorava in nero per una ditta di pulizie, ma percepiva il reddito di cittadinanza, è stato smascherato dalle forze dell’ordine. Un nuovo furbetto è stato dunque scoperto a Palermo dai carabinieri, che hanno denunciato un 30enne sospendendogli la somministrazione del reddito. Durante un controllo con il nucleo Ispettorato del lavoro i militari hanno sorpreso l’uomo intento a svolgere pulizie in un condominio in via dell’Arsenale. Dagli accertamenti è emerso che lavorava in nero per conto di una ditta, pur avendo già ricevuto 500 euro di reddito di cittadinanza. All’amministratrice dell’impresa, sorella del 30enne, sono state elevate sanzioni per 17.200 euro. La carta acquisti è stata sequestrata.

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