La controparata di FdI che accusa la Trenta: “Peace and love? No, viva le Forze armate”

domenica 2 giugno 17:08 - di Leo Malaspina

“Al ministro della difesa “Peace and Love”, che deride e sbeffeggia le nostre Forze Armate, Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale oggi rispondono così. I nostri uomini e le nostre donne in divisa meritano di più!”. Con queste parole Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha commentato la controparata simbolica andata in scena questa mattina nei pressi dei Fori Imperiali con uno lungo striscione che ha preso di mira la ministra della Difesa Trenta, che nei giorni scorsi aveva esibito in aula, al Senato, il segno del “peace & love” considerato offensivo per le nostre forze armate e per tutti coloro che sono impegnati, in zone di guerra, a difendere l’orgoglio nazionale e le missioni contro la guerra.

L’occasione era quella della festa del 2 giugno, in cui la parata ufficiale è andata in scena tra polemiche e veleni scatenati non solo dal tema scelto dalla ministra Trenta, l’inclusione, ma anche dalle provocatorie dichiarazioni del presidente della Camera Fico, che ha dedicato la giornata – che dovrebbe essere degli italiani – a Rom e migranti. Tra i promotori della controparata di Fratelli d’Italia, il deputato Del Mastro Delle Vedove, che spiega così l’iniziativa: “Rendiamo onore alle nostre Forze Armate, vilipese da un Governo e da un Ministro che le vuole confinare nelle retrovie a propagandare la pace. Siamo oltre al pacifismo, siamo alla ideologica, cieca e furiosa retorica antimilitarista che credevamo solo più armamentario di alcuni residuati bellici sessantottini. Per FdI le Forze Armate sono simbolo di unità, fierezza e indipendenza nazionale, non un distaccamento di qualche ong“.

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