La Comi al Cav: «Rinuncio al seggio in Europa per difendermi a testa alta»

martedì 11 giugno 17:34 - di Redazione

Lara Comi non ritornerà sugli scranni del Parlamento europeo. L’esponente forzista, risultata prima dei non eletti nel Nord-Ovest, ha infatti chiesto a Silvio Berlusconi di optare proprio per la sua stessa circoscrizione. La richiesta della Comi è correlata alla vicenda giudiziaria che la vede coinvolta insieme ad altri esponenti azzurri in un’inchiesta che sta facendo luce su un giro di consulenze e di incarichi. Il tutto ruoterebbe intorno alla figura di Gioacchino Caianiello, ex-coordinatore di FI a Varese, ritenuto dagli inquirenti una sorta di potentissimo burattinaio, ai cui fili – secondo la Procura  – sarebbe appesa la Comi.  «Voglio difendermi senza avvalermi dell’immunità parlamentare», ha spiegato l’ex-eurodeputata in una nota.

La Comi è indagata in Lombardia

«Da libera cittadina dimostrerò a testa alta la mia totale estraneità a fatti che possano avere rilievo penale». Per questo, spiega, «ho chiesto al presidente Berlusconi, senza voler in alcun modo condizionarne la sua scelta, di optare per il Nord Ovest convinta che solo lui possa continuare e rafforzare il lavoro che ho svolto nelle istituzioni a tutela dei giovani, delle donne e di tutti i settori produttivi. Ringrazio di cuore tutte le persone che hanno creduto e credono in me avendo espresso la loro preferenza con il loro voto».

Berlusconi: «Comprendo la tua amarezza»

A stretto giro di posta la risposta del Cavaliere: «Cara Lara – vi si legge -, prendo atto con profondo rispetto della tua scelta di rinunciare a rimanere nel Parlamento Europeo, nonostante il tuo ottimo risultato elettorale, conquistato in una situazione difficile. Comprendo e apprezzo la tua volontà di difenderti più liberamente e più serenamente dalle accuse che ti sono state rivolte, alle quali – ne sono certo – riuscirai a dimostrare la tua completa estraneità». Alla Comi Berlusconi non ha mancato di ricordare «le vicende che ho vissuto anche personalmente» e che «mi permettono di comprendere bene la tua amarezza».

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