Islamici e sovranisti. Nasce un nuovo movimento “di destra”

domenica 9 giugno 12:30 - di Davide Ventola

«Spesso e volentieri si sbaglia ad identificare il musulmano con luoghi comuni che lo catalogano tra i progressisti. La realtà è ben diversa e molto più complessa». Così Karim Benvenuto, italiano convertito all’Islam, annunciando la nascita del Movimento islamico sovranista.

L’annuncio di Karim Benvenuto

Benvenuto ha lanciato, con un’intervista a ofcs.report, l’associazione che intende riunire tutti i musulmani sovranisti. Un progetto che nasce per dare un orizzonte italiano alle varie comunità presenti sui territori. Il progetto è portato avanti anche da Omar Camiletti, ex portavoce della Grande Moschea di Roma: il riferimento intellettuale di questa area è Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore sciita.

“Gli islamici non possono stare con chi vuole l’aborto e l’eutanasia”

Benvenuto, già presidente del dipartimento regionale per le politiche migratorie per la Puglia di Fratelli d’Italia, sostiene che si commette un errore «nell’identificare il musulmano come un cittadino di origine straniera e automaticamente votante a sinistra». E aggiunge una riflessione culturale che lo avvicina alle posizioni.  «Un cittadino di fede musulmana non dovrebbe aderire a ideologie che vogliono disintegrare la tradizione della famiglia, specialmente quando si parla di coppie gay, coppie di fatto, utero in affitto, teorie gender, eutanasia». «Il movimento sarà presentato ufficialmente nei prossimi mesi”, si legge sul sito Daily Muslim e non intende “porsi come ennesima rappresentanza dei musulmani, ma come un Think Tank (serbatoio di pensieri) a disposizione per le istituzioni italiane per le questione tecniche per quanto riguardano le tematiche dell’Islam in Italia».

Sovranisti islamici, il ruolo di Omar Camiletti

Il movimento è composto da italiani di fede musulmana di ispirazione “sovranista”, da quello che filtra il movimento dovrebbe essere diretto da Omar Camiletti, storico esponente dei musulmani di destra, dallo statuto si evince che ci sarà una grande attenzione sulle radici storiche e culturali italiane e si pone come promotore di una maggiore comunicazione dell’Islam “autentico”, favorendo eventi di conoscenza della cultura islamica.

Commenti

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  • Massimilianodi SaintJust 9 giugno 2019

    Finalmente, spero sia aperto ai cristiani integralisti e ortodossi che condividono le stesse posizioni tematiche come abominio!

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