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Il Ponte Morandi non esiste più: pile fatte esplodere con una tonnellata di esplosivo

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  1. federico ha detto:

    i cantieri in Italia sono bloccati, tranne uno, il più inutile e dispendioso: il “nuovo” ponte di Genova. Bastava ricostruire 250 metri di ponte, invece si è abbattuto un ulteriore km. Pagherà Autostrade? Difficile pensare che un qualsiasi Tribunale non dia un concorso di colpa alla “Vigilanza” del Ministero dei Trasporti, quindi in pratica pagheremo noi. Per confronto, i 600 metri del Ponte di Calatrava a Reggio Emilia sono costati meno di 50 milioni, questo oltre 200 a preventivo… Il Ponte di Calatrava è sospeso, da cavi di acciaio, come nei ponti più importanti dal tempo del Ponte di Brooklyn: qualora si rompesse un cavo, qualche cavo, per decadimento, urto, attentato il ponte resterebbe in pedi, e sono facilmente ispezionabili e riparabili. Invece il futuro ponte di Genova non è sospeso, è appoggiato. Era necessario abbattere il vecchio ponte? Neanche per sogno, l’idea degli stralli in calcestruzzo era una totale sciocchezza che solo Italia, Libia e Venezuela consentirono, ma il resto era una costruzione robustissima, come ci dicono gli ingegneri che realizzano ponti in tutto il mondo tranne che in Italia. La distruzione del ponte non solo fa lievitare enormemente i costi, ma si porta dietro la desertificazione di tutta l’area sottostante, ma qualcuno è felice di sostituire industrie, case e magazzini con centri congressi, commerciali e giardinetti, come già auspicato un anno fa da Toninelli: un ponte con i giardinetti. E la disperazione di chi si vede la propria casa distrutta, chi la paga?

di Redazione - 28 Giugno 2019