Riaperti i termini per rottamazione, saldo e stralcio. Ecco come fare pace col fisco

martedì 11 giugno 14:31 - di Redazione

La notizia era attesa da molti contribuenti e dai commercialisti italiani. Sono stati, infatti, riaperti i termini per la rottamazione delle cartelle inviate dal fisco e al saldo e stralcio, con nuova scadenza fissata al 31 luglio 2019, e del saldo e stralcio. Le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento che riapre i termini della sanatoria che ha chiuso i battenti lo scorso 30 aprile.

Fisco, rata unica o dilazionabile in 17 rate

Le domande potranno essere presentate da chi ha ricevuto la lettera del fisco tra il 2000 e il 2017. Versando le imposte o contributi dovuti sarà possibile rimettersi in regola, senza dover pagare sanzioni e interessi. Il debito fiscale potrà essere saldato in un’unica soluzione (da versare entro il 30 novembre) o dilazionando il pagamento in 17 rate (con il versamento della prima entro novembre e pari ad almeno il 20% del totale). Con il saldo e stralcio, invece, sarà possibile fare pace con il fisco pagando solo una quota delle somme dovute; la misura potrà essere utilizzata solo da chi è in difficoltà economica (con un isee fino a 20.000 euro).

Chi ha aderito entro il 30 aprile

La legge prevede che Agenzia delle entrate-Riscossione invii al contribuente entro il 31 luglio 2019 una “Comunicazione”.

Può essere di accoglimento della domanda contenente l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata per le risorse UE, la scadenza delle eventuali rate e i relativi bollettini di pagamento. Nella comunicazione saranno altresì contemplati anche le ulteriori cartelle che Agenzia delle Dogane e dei Monopoli individuerà come strettamente correlate a quelle richieste in definizione.

La comunicazione può essere di eventuale diniego con l’evidenza delle motivazioni per le quali non è stata accolta la richiesta di definizione agevolata.

A seconda della scelta effettuata dal contribuente, il debito sarà estinto in un’unica soluzione oppure fino a un massimo di 18 rate consecutive (5 anni). Di queste, le prime due (pari al 10%) nel 2019 e le restanti 16 in quattro rate annuali di pari importo. La prima rata è fissata per legge al 30 settembre 2019, la seconda scade il 30 novembre 2019 e le altre il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno successivo.

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