FdI: «Col decreto crescita non si combatte l’evasione, si criminalizzano i commercianti»

sabato 22 giugno 10:46 - di Redazione
fisco

«Un provvedimento dopo l’altro, il governo gialloverde sta confermando tutte le norme varate da quello precedente a guida Partito Democratico, ignorando il chiaro messaggio dato dagli italiani alle ultime elezioni europee. Sono stati confermati la fatturazione elettronica e lo scontrino telematico con la scusa che a bilancio erano state messe delle entrate maggiori virtuali e che non vi erano le coperture necessarie per abrogarle», sostengono  Marco Osnato, deputato di Fratelli d’Italia e Lino Ricchiuti, presidente nazionale del Popolo Partite Iva, secondo i quali “nel decreto crescita dove il governo ha posto la fiducia è andato ben oltre: è stata confermata, addirittura potenziata se si paga con carta di credito o bancomat la lotteria degli scontrini”.

«Un’esotica modalità – dicono Osnato e Ricchiuti – di contrastare l’evasione fiscale utile solo a trasmettere il messaggio che sono i commercianti i responsabili della grossa evasione e quindi vanno puniti. Fratelli d’Italia denuncia invece che le saracinesche che continuano ad abbassarsi senza più rialzarsi sono ogni giorno sempre di più, lasciando interi quartieri al buio e al degrado con nuova disoccupazione ignorata dal governo. Se per la lotta alla evasione si continua a tartassare chi vende il “panino con la mortadella”, i veri evasori, quelli che con un clic spostano miliardi potranno dormire sonni tranquilli. Grazie a questo decreto “Crescita” siamo passati dalla “Decrescita felice” di Casaleggio alla “Crescita impossibile” di Di Maio e Salvini».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

contatore di accessi