Da sinistra vi racconto la lite tra Pd romano e Zingaretti: diffidenze di genere

sabato 22 Giugno 13:11 - di Ercole

Da un insospettabile esponente della sinistra romana riceviamo e volentieri pubblichiamo

Eh si, quando è giusto è giusto. Quando le linee di maggioranza ed opposizione coincidono confermiamo lo spirito democratico del nostro paese.
L’esempio è una delle poche roccaforti del Pd a Roma: il Terzo Municipio di Montesacro, governato dall’ex assessore dello “sfrattato” Marino, Giovanni Caudo.
Il Presidente e la sua Giunta lavoravano da mesi sulla solita proposta radical chic: ”La casa dei Diritti e delle differenze di genere”. Quindi: invece di pungolare la sindaca Raggi su spazzatura, presidenti del consiglio comunale arrestati, incuria e immobilismo politico ed amministrativo, il Pd che fa? Rispolvera la solita solfa postsessantottina del “siamo tutti uguali” che, per fortuna, non ha fondamento: noi non ci sentiamo uguali a chi perde tempo sulle spalle dei cittadini, tanto per fare un esempio.

Soldi pubblici

La struttura, che doveva aprire i battenti nel quartiere Talenti, era stata pensata per accogliere ogni cittadino, anche non accreditato, per ricevere servizi pagati con i soldi pubblici.
Da lì il patatrac!
I consiglieri PD (che con il Caudo “civico” hanno un pessimo rapporto) non sono d’accordo. I servizi devono essere usufruiti solo da strutture accreditate in municipio, come sempre succede, strutture ufficiali che da anni si battono per il territorio. Quindi il PD fa opposizione al suo minisindaco e lo manda in minoranza grazie anche ai voti della Lega e di Fratelli d’Italia. Per una volta il PD segue la destra nel non sperperare il danaro pubblico, nel non prestare servizi pubblici a chi non ne ha il diritto. Chapeau.
Ma il PD Nazionale non ci sta, Nicola Zingaretti si infuria e manda due suoi soldati fidati, Marco Miccoli (ex parlamentare) ed Enzo Foschi (ex consigliere regionale) a fare la ramanzina al gruppo consiliare in terzo municipio che, vogliamo sottolineare con piacere, è formato da molti giovani che evidentemente hanno capito più dei loro vetusti dirigenti che la concezione del “tutto a tutti” è errata, antieconomica e non porta a nulla!

Mala tempura currunt

Ma chi lo avrebbe mai detto: gli eredi di Togliatti votano insieme a quelli di Almirante e a quel diavolo di Salvini.
Mala tempora currunt nel PD che si dice sia imbufalito ed urla a gran voce le dimissioni di quei ragazzi, eletti dal popolo, solo per aver fatto la cosa giusta. Altro che Democratico, quel Partito sembra ricalcare più le purghe staliniste con buona pace del neosegretario Zingaretti che pochi giorni fa aveva gridato alla completa unità del Partito.
Nemmeno un municipio riescono a tenere compatto.
Da parte mia sento di complimentarmi con quei giovani consiglieri per aver avuto il coraggio della libertà ed aver scelto la cosa giusta e non la cosa ideologicamente in linea. Una nuova generazione può scardinare il pantano storico nel quale la sinistra affoga da 30 anni. Lo speriamo perchè noi ci teniamo ad un’opposizione vera! Quella attuale ci annoia.

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