Lerner e Saviano stanno con la Capitana, l’ultima “partigiana”. Per la Gdf, non una sillaba…

sabato 29 giugno 19:04 - di Redazione

Cosa non farebbero pur di celebrare il rito buonista e attaccare chiunque non predichi esterofilia e accoglienza a tutti i costi. Già, perché naturalmente, anche sulla vicenda sea watche sugli esiti ormai noti a tutti, Gad Lerner e Roberto Saviano, proseliti del rito della disobbedienza intellettuale, anche stavolta non perdono la ghiotta occasione di sparare a zero sulle decisioni del governo, e sulla controversa vicenda della sea Watch non hanno dubbi: loro stanno con la Capitana Rackete.-

Sea Watch, Gad Lerner e Saviano sull’attenti per la Capitana

E come aspettarsi qualcosa di diverso? E così, giù con il primo, l’integerrimo Gad, che dopo aver porposto in un editoriale su Repubblica il processo di beatificazione di soros e compagni di cordata, ora si schiera naturalmente dalla parte dell’Ong che e al fianco di Carola Rackete che ha imposto (con la forza, anche a rischio di far del male ai poveri finanzieri della motovedetta a rischio collisione) lo sbarco dei migranti a Lampedusa. Una folle manovra in porto che ha fatto scattare per lei persino l’accusa di “tentato naufragio”, reato per cui è prevista una pena fino a 12 anni, applaudita e benedetta dai guru buonisti che hanno eletto la dissidente al servizio delle Ong che speculano sul traffico di esseri umani a loro intramontabile eroina. Entusiasti tutti, talmente tanto, che su di lei Gad lerner ha scritto in un tweet che, «per quanto lo si mascheri da atto dovuto, l’arresto della #Capitana della #SeaWhatch3 resterà una macchia indelebile di disonore a carico di uno Stato che calpesta il principio del soccorso in mare, fingendosi invaso da un equipaggio generoso e da migranti inoffensivi. #freeCarola» (un giudizio su cui, forse, bisognerebbe interpellare anche gli abitanti di Lampedusa e gli uomini della Guardia di Finanza quasi speronati dal vascello pirata)… E non è solo, il buon Gad, a confortarlo dello stesso parere è prontamente intervenuto anche il buon Saviano, l’uomo che quando si parla di migranti è talmente “disponibile” e “generoso” da pensare addirittura di tornare a napoli per andare a presentare a bordo della Open arms la sua ultima fatica letteraria.

Per Lerner arrestarla è un “disonore” di Stato, per Saviano è l’ultima “partigiana”…

Poteva mai esimersi, allora, l’autore di Gomorra, dal difendere la capitana della Sea Watch dalle accuse di tentato naufragio dopo la folle manovra nel porto di Lampedusa contro la Gdf? Ma figuriamoci. e non si è solo limitato alla difesa d’ufficio: Saviano, infatti, anche lui con un tweet, sui social assolve subito la dissidente tedesca e, contestualmente, consegnandole virtualmente la tessera dei partigiani, la iscrive di diritto nel club dei paladini tout court. «Carola, hai obbedito alla legge degli Uomini, gli stessi Uomini che più di 70 anni fa seppero scacciare nel buco nero della storia quelli che oggi rialzano la testa. Grazie per aver messo il tuo corpo in questa battaglia di civiltà. #SeaWatch3 #CarolaRackete». E per gli uomini delle forze dell’ordine, che hanno rischiato la pelle per l’intemperanza della capitana neanche una parola, non un solo hashtag. Per quei finanzieri che hanno raccontato quei «cinque minuti di terrore» nel porto di Lampedusa sottolineando come, quella che hanno vissuto, «è stata un’azione criminale», perché, come raccontato da fonti Gdf all’Adnkronos, «con la motovedetta rimasta schiacciata sulla banchina, se ci fosse stato maestrale come questa mattina, sarebbe stata una tragedia. Non sappiamo come sarebbe finita. I ragazzi hanno rischiato di morire», per loro insomma, non una sillaba: e l’indignazione sale e la vergogna raddoppia. speriamo che almeno la magistratura ristabilisca proporzioni e ordine delle cose…

 

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 2 luglio 2019

    E dove pensavate da che parte potessero stare due pirla come loro? Fanno semplicemente ribrezzo, forse pensano che appoggiandola, un domani la capitana gliela dara’….. da bere.

  • Paoloi Puggioli 1 luglio 2019

    Per la precisione l’ Italia fu liberata dagli alleati non certo dai cosiddetti partigiani.

  • Sabino Gallo 30 giugno 2019

    Perché fare della pubbicità a quei due ? Bisogna ignorarli ! E, come loro, tanti altri che non parlano per confrontarsi con altri con delle opinioni logiche.

  • Gino Vercesi 30 giugno 2019

    …ma lerner…saviano…circolano ancora ..???????

  • Edoardo Serata 30 giugno 2019

    nella democraticissima America che ha c ontribuito a sconfiggere quelli che perseguitavano e eliminavano i ” Gard Lerner ” dell’epoca una criminale come Carola Rackete sarebbe stata abbattuta immediatamente, se non altro per aver speronato un mezzo militare.
    Per quanto riguarda la ” partigiana ” se non ci fossero stati gli Alleati ed in parte il ricostituito Regio Esercito …… aspetta e spera. Con tutto il rispetto per coloro che hanno combattuto con onore, dalle mie parti li chiamavano ” grattugiani “!!!!!!

  • luciano 30 giugno 2019

    Non ti permettere di usare il nome partigiano, per chi non rispetta le leggi di quella nazione per cui molti hanno dato la vita per la libertà.
    Vergognati!!!

  • rino 30 giugno 2019

    Stanno con quelli della spesa proletaria, delle occupazioni illegali. Tutto è permesso ai pacifisti di sinistra, anche fare violenza con i centri sociali, ammazzare con le brigate rosse. Loro sono depositari della verità. Mi dispiace che il Papa appoggi certe idee, criticato anche dai preti di frontiera, che si rendono conto che siamo andati oltre il limite.

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