Csm, l’ira di Cacciari sul Pd: “Che aspetta Zingaretti a togliersi Lotti dalle p…?”

venerdì 14 giugno 15:46 - di Robert Perdicchi

Fuori dalle scatole, anzi, dalle palle, per dirla alla Massimo Cacciari, che commenta con durezza e un pizzico di ironia l’inchiesta che sta travolgendo il Csm, che secondo il filosofo veneziano ha due piani di lettura. Uno più generale. Ovvero l’epifania di “un Paese corrotto. Non è questo o quello ad essere corrotto. E’ un sistema. E i politici e i giornalisti, ora i magistrati… tra un po’ arriveremo al Quirinale”. L’altro riguarda invece il Pd visto che l’inchiesta lambisce i dem con Luca Lotti, non indagato, ma coinvolto nella vicenda.

E su questo punto Cacciari ha le idee chiare: “Intrallazzatori… E’ incredibile che Zingaretti -dice all’Adnkronos– non abbia ancora detto: ‘basta, fuori dalle palle‘. In un partito che vuole cambiare le cose, gli intrallazzatori non ci possono stare. Punto. A prescindere dal rilievo penale”. E non c’è pax interna che regga: “Mi pare che Zingaretti abbia vinto le primarie con centinaia di migliaia di voti e le ha vinte perché ha detto che avrebbe chiuso l’era del ‘giglio magico’. Io l’ho votato per questo alle primarie. Spero che ora mantenga la promessa”.

Cacciari, come valuta quanto sta emergendo  dall’inchiesta sul Csm? Un fatto grave o, come ha detto Matteo Renzi, è solo un ‘festival dell’ipocrisia per attaccare il Pd e Luca Lotti’? “No, no qui siamo di fronte a una deriva inarrestabile, una crisi di sistema che inizia a fine anni Ottanta e che nessuno ha saputo arrestare. Un paese corrotto in cui non è questo o quello ad essere corrotto, ma un intero sistema. Infatti una volta sono i politici,
un’altra i giornalisti. Ora i magistrati. Tra un po’ arriveremo al Quirinale…”.

Cacciari contro il giglio magico di Renzi e Lotti

“Ed ora quello che resta davanti all’opinione pubblica è che tutto è marcio e l’opinione pubblica cerca un salvatore. Per fortuna non siamo negli anni ’20…”, osserva Cacciari. Quanto fa male al Pd il fatto che sia coinvolto un esponente di spicco come Lotti? “Per me è incredibile che Zingaretti non abbia ancora detto: ‘basta, fuori dalle
palle’. Questi sono intrallazzatori e in un partito che vuole cambiare le cose, non possono esserci intrallazzatori. A prescindere dal rilievo penale”.  Il ‘giglio magico’ sta diventando ingombrante per il Pd? “Mi pare che Zingaretti abbia vinto le primarie con centinaia di migliaia di voti e le ha vinte perché ha detto che avrebbe chiuso l’era del ‘giglio magico’. Io l’ho votato per questo alle primarie. Spero che ora mantenga la promessa”. Forse ci sono ragioni di non far saltare equilibri interni al Pd nelle mosse di Zingaretti? “Di fronte a certe cose, non ci sono ragioni che tengono. Nessuna. Perdere la faccia per cosa? Per il compagno Lotti? Mah…”.

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