Che bel mestiere fare il consigliere oggi che non esistono più le scuole di partito…

martedì 18 giugno 16:08 - di Vincenzo Cimino

Un tempo esistevano le scuole di partito dove i ragazzi venivano istruiti sulla presentazione e predisposizione delle liste, sulle campagne elettorali, tesseramenti, affissioni. Dalle sedi territoriali, dalle federazioni uscivano quei candidati che, se eletti, portavano con se quel bagaglio di “saperi e nozioni”, spesso tramandato dai segretari cittadini, provinciali e regionali, dai direttivi, insomma dai più esperti, i quali, avevano la funzione di indottrinare il “vivaio”. Oggi tutto questo spesso non esiste e le sedi dei partiti con le bandiere esposte sono un lontano ricordo, anzi, pare proprio il contrario: ora esistono i corsi intensivi per i neo eletti. Succede a Campobasso dove inaspettatamente i grillini hanno espugnano il Comune capoluogo al ballottaggio, ergendo a primo cittadino Roberto Gravina, con una maggioranza monocolore forte di ben 21 consiglieri comunali su 32, dei quali 18 alle prime armi, in un capoluogo di regione. A loro dire, sono pronti a rivoluzione Palazzo San Giorgio e con esso persino il drago. E così, per non farsi mancare nulla, presso la sede del movimento di via Nobile, si susseguono riunioni su riunioni (stile: dopo lavoro ferroviario) con relativi corsi di “consigliere comunale”. I tre consiglieri comunali uscenti di minoranza Simone Cretella, Luca Praitano e Paola Felice impartiscono lezioni accelerate a mò di Cepu, su diritto degli enti locali, diritto amministrativo e diritto pubblico a coloro che al posto di essere in grado di amministrare una città da subito, ora sono alle prese con le prime nozioni di delibere e determine, sul funzionamento del Municipio e degli uffici, sui regolamenti, commissioni consiliari e mini deleghe. Come a dire: quando la classe dirigente è all’altezza del ruolo non lesina a dimostrarlo. Le lezioni, da notare, stanno rendendo frutti talmente succulenti che il sindaco ha annunciato una Giunta a 5 con almeno 2 esterni, quota rosa compresa. Quando poi si parla di… risparmio sui costi della politica…

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza