Cassazione choc, permessi di soggiorno anche ai criminali. Basta che siano papà

giovedì 13 giugno 18:54 - di Redazione

La pacchia dei permessi di soggiorno? Per la Cassazione, che lo chiarisce in una sentenza, può tranquillamente continuare: intervenendo sulla delicata questione, al Suprema Corte ha infatti decretato con un verdetto che l’autorizzazione a restare può essere concessa anche a un pregiudicato straniero purché questi, per quanto criminale segnalato, abbia dei figli sul territorio italiano…

La Cassazione allenta le maglie dei permessi di soggiorno: andranno anche ai criminali stranieri

La questione, portata sotto i riflettori in queste ore Italia Oggi e rilanciata da Il Giornale, ha dell’incredibile: secondo quanto riferito dai siti sopra citati, infatti, «una sentenza della Cassazione toglie alcuni paletti sulle procedure per concedere agli stranieri i permessi di soggiorno. Se un giudice si trova davanti ad uno straniero condannato già per spaccio o magari per estorsione, dovrà sempre tenere conto della tutela del bambino, soprattutto se questo è in tenera età». E allora, venendo al caso che ha maturato nei magistrati della Suprema Corte la convinzione ad allargare le maglie dei permessi di soggiorno anche agli immigrati che delinquono, purché genitori di figli ospiti del Belpaese, per capire cosa ha motivato la sentenza bisognerà raccontare la storia di «una coppia di albanesi» che «ha chiesto il permesso di soggiorno per il marito pregiudicato per poter prendersi cura dei bimbi piccoli sul territorio italiano». Il ricorso è finito in Cassazione che ha stabilito la nuova, controversa, norma.

Agli immigrati pregiudicati basterà dimostrare di avere figli in Italia per ottenere la concessione

La Suprema Corte, dunque, come riferisce anche il sito del quotidiano milanese diretto da Sallusti che rilancia la notizia in queste ore, afferma con la sentenza sul caso dell’immigrato albanese che, se da un lato va analizzato e valutato ogni singolo caso per l’elargizione del permesso di soggiorno, dall’altro non si può prescindere per la considerazione finale sull’attribuzione o meno della concessione dalla presenza di eventuali figli del richiedente che, per quanto pregiudicato, vantando il titolo della genitorialità e la presenza di minori in Italia, deve essere comunque accolto e ospitato con regolare permesso. Una sentenza che, oltre ad aver rigettato e ribaltato quanto deciso dal tribunale dell’Aquila, rimette in discussione moltissimi altri casi, allargando le maglie della concessione a prendo a una serie di ricorsi che, ora, hanno un (discusso e discutibile) precedente a cui rifarsi…

 

Commenti

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  • Alessandro 14 giugno 2019

    La sentenza non dice affatto che un pregiudicato con figli deve avere comunque un permesso come lascia intendere l’articolo. Tutto ciò è fuorviante. Leggete la Sentenza prima di scrivere articoli

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