Amarcord Br, Balzerani esalta il conflitto. Il compagno D’Erme: “Te sei divertita eh…”. Sconcerto di FdI (video)

domenica 30 giugno 13:00 - di Redazione

Torna a parlare in pubblico l’ex brigatista rossa, mai pentita, Barbara Balzerani e lo fa davanti a un pubblico selezionato: quello dei centri sociali, un pubblico amico, un pubblico fidato. Dice che dalla sconfitta si può riprendere il cammino. Quale cammino? Quello brigatista? Sicuramente quello del “conflitto”, perché senza conflitto – dice lei- non c’è storia.

Ma peggio di lei fa Nunzio D’Erme, un passato in Rifondazione comunista, già leader dei movimenti per l’occupazione a Roma. Si dice onorato di trovarsi con Barbara al Cinema Palazzo, centro sociale di San Lorenzo. Dice che bisogna ricucire la memoria, dice che Barbara ha “vissuto la fase più bella”(il terrorismo è bello dunque per D’Erme?), Dice ancora: “Te sei pure divertita, ma poi arriva il saldo, arriva il conto…”. La Balzerani annuisce. D’Erme sembra rammaricato di quel saldo, di quel conto che lo Stato ha chiesto ai brigatisti.

Non ci sono parole di autocritica, non c’è spazio per la condanna dell’esperienza del terrorismo. Anzi, le Br vengono celebrate come l’organizzazione rivoluzionaria che “ha fatto cacare sotto il capitalismo”. Balzerani a quel punto gli carezza teneramente i capelli, piena di gratitudine per le parole del compagno D’Erme. Per lui bisogna ricucire quella memoria, riappropriarsi di quel passato.

Sono immagini contenute in un servizio  di Quarta Repubblica, la trasmissione di Nicola Porro su Rete4.

“Il terrorismo brigatista sembra essere ancora punto di riferimento per l’ultrasinistra dei centri sociali – osserva Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia – D’Erme arriva a dire alla Balzerani di essersi, probabilmente, anche “divertita”. Dal 1974 al 2003 – continua – 84 persone hanno perso la vita per gli attentati e gli omicidi compiuti dai brigatisti, e la stessa Balzerani è stata condannata a 6 ergastoli, poi commutati, in qualità di esecutrice di alcuni dei delitti più efferati fra il 1975 e il 1985, fra cui l’uccisione di Minervini e la strage di Via Fani”.

“D’Erme – continua Mollicone – arriva a sottolineare la giovane età del commando che organizzò il sequestro Moro, e plaudendo alle BR come l’organizzazione che ha fatto “tremare” il capitalismo italiano ed europeo, invitando i giovani a “tornare alle origini” e raccogliere il testimone, con sguardo compiaciuto di Balzerani. Presenterò un’interrogazione al ministro della Giustizia per chiedere se gli inquirenti abbiano acquisito le immagini al fine di perseguire gli evidenti reati di istigazione alla lotta armata e di apologia di reato, e in quale situazione si trovi Balzerani tale da permetterle di recarsi a esaltare la lotta armata nei centri sociali”.

 

Commenti

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  • rino 1 luglio 2019

    Come è possibile che una con 6 ergastoli sia fuori? Il terrorismo ce lo meritiamo!

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