Addio a Valeria Valeri, regina del teatro e in tv fino alla fine, da “Gian Burrasca” ad “Amici”

martedì 11 giugno 13:13 - di Prisca Righetti

Non ha mai smesso di recitare, neppure di recente, tanto che oggi, nell’apprendere della morte di Valeria Valeri, sembra quasi impossibile pensare di non vederla più su un palcoscenico, una dimensione fisica e metafisica in cui ha trascorso tutta la sua vita fino a poco tempo fa quando ormai più che ultranovantenne, ancora calcava le scene della ribalta.

Addio a Valeria Valeri, scomparsa oggi a 97 anni

Eppure, da oggi Valeria Valeri (al secoloValeria Tulli) non c’è più: a dare il triste annuncio dell’addio alla mamma 97enne è stata la figlia Chiara Salerno, avuta dall’attore Enrico Maria Salerno. Un nome e un volto, quelli della Valeria, che hanno attraversato decenni di storia del teatro e della televisione. Basterà dire che, l’attrice ha dominato la scena da Gian Burrasca a Un medico in famiglia, attiva sulla ribalta fin dalla metà degli anni 40 portabandiera di un genere brillante a cui, in coppia soprattutto con Paolo Ferrari insieme al quale ha rinverdito e dato nuova linfa spettacolare ai grandi classici di sempre. Complice un suo grande dono, quello della voce che poi ha declinato anche a un sapiente uso nel doppiaggio; aiutata da una vis istrionica affinata coi i corsi di Elsa Merlini, debuttò anche come annunciatrice radiofonica preferendogli quasi subito le performances nel teatro di prosa in cui imperversò ai massimi livelli. Garbatamente allusiva e spiritosa come altre donne protagoniste della scena, spaziò dalla commedia al dramma potendo contare sempre su registri serie come su quelli ironici  tanto che, come riporta tra gli altri in queste ore il sito del Corriere della sera, «gli inizi la vedono con Gino Cervi e la Pagnani recitare Gorkji e «Harvey», Shakespeare (Porzia nel «Mercante di Venezia») e Sauvajon, regina di quello che in teatro si chiama «birignao»  (tipico delle cantilene e delle storpiature ad hoc), come della grande stagione dello   Stabile di Genova dove, a partire dal ’55, avrebbe puntato su di sé i riflettori come protagonista di Giraudoux («Ondina»), Cecov, Dostoevskji, Fabbri, solo per citarne alcuni…

Una vita sulla ribalta, alle prese con registri comici e drammatici

Il ’58, poi, fu l’anno della svolta: con la Valeri nel blasonato cast degli Attori Associati, contesto artistico in cui nacque il sodalizio che sarebbe diventato storia d’amore con Enrico Maria Salerno recitando in «Sacco e Vanzetti», dove vestiva i panni della moglie di Sacco. Quasi impossibile allora, elencare i ruoli e i successi dell’attrice, nei titoli di testa dei principali lavori del pre boom in tv e teatro, dove protagonizzò da «La famiglia Benvenuti» a «L’anatra all’arancia», ora in coppia con Alberto Lupo, ora con Alberto Lionello, fino al debutto con Garinei e Giovannini che la scritturarono per «Anche i bancari hanno un’anima» con Bramieri, trampolino di lancio che l’avrebbe catapultata ai grandi riscontri per gli spettacoli in coppia con Paolo Ferrari, protagonisti di un altro storico e imprescindibile sodalizio artistico. I due saranno insieme per «Fiore di cactus», «Vuoti a rendere», «Sinceramente bugiardi», «Gin Game», a cui seguirà un interminabile elenco di successi di pubblico e di critica che, tra gli altri, vantano titoli del calibro di «Love letters», «La cicogna si diverte», «La fuggitiva» (insieme alla Vukotic), «Madame Lupin» e «Il clan delle vedove», tutti intestai all’happy end, senza per questo trascurare il registro drammatico omaggiato, per esempio, con «La vita è sogno» di Calderón de la Barca.

In tv fino alla fine, da Gian Burrasca ad Amici

Il cinema non l’avrebbe conquistata, ma in tv fece davvero la parte del leone, fino all’ultimo, recitando – come già anticipato poco sopra – nelle vesti della mamma di Gian Burrasca con la Pavone diretta dalla Wertmuller nel ’64 come nella «Famiglia Benvenuti» con Salerno, per la regia di Giannetti. Come pure, venendo a periodi più recenti, in «Compagni di scuola», «Un posto al sole», e persino nel ruolo della mamma della Sandrelli nella «Tassista» di Sanchez e in quello della nonna vispa e arzilla di «Una famiglia in giallo», rivisitazione della Signora in giallo portata al successo da Angela Lansbury. Fino al 2008 quando, pioniera di nuove frontiere spettacolari da conquistare, debutta sul palco del musical «Portamitanterose.com» al fianco dei ragazzi di «Amici» lanciati da Maria De Filippi. Poi, solo 3 anni fa, l’ultima partecipazione in tv quando, come ricorda sempre il Corriere della sera, la Valeri fu ospite di Massimo Ranieri in «Sogno o son desto». Oggi, infine, l’addio alle scene, per sempre…

 

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