Zingaretti e i carri armati russi, dice di avere manifestato contro ma nel suo libro elogia l’Unione sovietica

sabato 25 maggio 17:41 - di Redazione

Il botta e risposta c’è stato venerdì sera, in studio con Enrico Mentana, durante la trasmissione Bersaglio Mobile. Mentana chiede a Nicola Zingaretti, leader del Pd, se non gli fa impressione il ribaltamento dei ruoli: lui, erede del Pci, che accusa i sovranisti di essere finanziati dalla Russia di Putin. Zingaretti risponde con una risata e dice: “Guardi che io ho cominciato a fare politica nei cortei contro i carri armati russi in Afghanistan”. All’epoca il segretario Pd aveva 14 anni. Effettivamente va dato al segretario comunista di allora, Enrico Berlinguer, di avere condannato l’invasione dell’Afghanistan in un suo discorso all’Europarlamento. Evidentemente però l’Unione sovietica non è per Zingaretti un modello così negativo, nonostante i cortei giovanili ricordati, come vorrebbe far credere con la sua risposta a Enrico Mentana. Infatti nel suo libro Piazza Grande, da poco uscito, fa un elogio inaspettato dell’Urss: «Se non ci fosse stata l’Unione sovietica – ha scritto infatti – non sarebbero state possibili le lotte dei partiti democratici e di sinistra». Chissà, magari voleva alludere ai finanziamenti di Mosca al Pci italiano documentati dal dossier Mitrokhin. Una pagina della storia del comunismo italiano che è difficile sbianchettare con una risata.

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