Viterbo, l’omicida è uno statunitense di orgini coreane che frequentava il negozio di Fedeli

sabato 4 maggio 19:17 - di Redazione

È un cittadino statunitense di origini coreane il 22enne fermato per l’omicidio di Norveo Fedeli, il commerciante di 74 anni ucciso ieri all’interno del suo negozio di abbigliamento nel centro di Viterbo, e non un ecuadoregno di 25 anni come era stato detto in un primo momento. Il ventiduenne, che viveva in un bed&breakfast di Capodimonte, era arrivato in Italia circa due mesi fa regolarmente da un Paese dell’area Schengen. Nei suoi confronti i pm della procura di Viterbo contestano ora i reati di omicidio volontario e rapina. Secondo quanto ricostruito finora il fermato sarebbe stato altre due volte prima del giorno dell’omicidio nel negozio di Fedeli. Lunedì lutto cittadino a Viterbo. Lo ha proclamato il sindaco Giovanni Maria Arena con apposita ordinanza dopo la morte di Norveo Fedeli. Lunedì quindi bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali e un minuto di silenzio alle ore 12 negli uffici comunali. “Venerdì – si legge nell’ordinanza – in pieno giorno, e nella propria attività, il nostro caro concittadino Norveo Fedeli, noto commerciante del centro storico, è stato vittima di un atto di efferata violenza. L’amministrazione comunale, raccogliendo la spontanea partecipazione e il sentire convinto della nostra comunità, intende manifestare il cordoglio della città di Viterbo per questa grave perdita che ha scioccato tutta la cittadinanza”. “Il sindaco – si legge ancora nell’ordinanza – invita tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, commerciali, produttive, e i titolari di attività private di ogni genere, a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute più opportune, anche quali la sospensione delle rispettive attività, con esclusione dei servizi indispensabili, essenziali e obbligatori, alle ore 12 del 6 maggio 2019”.

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