Venezuela in fiamme, morta una donna negli scontri. Trump: «La situazione è terribile»

giovedì 2 maggio 9:25 - di Robert Perdicchi

Nicolas Maduro resta al potere ma Juan Guaidò non è intenzionato a cedere: «Continueremo ad andare avanti più forti che maiı, ha twittato l’autoproclamato presidente ad interim del Venezuela, Juan Guaidó, incitando il popolo a non mollare. Dopo gli scontri violenti di martedì, ieri è andata in scena l’ennesima giornata di manifestazioni e proteste in tutto il Paese, comprese quelle dei sostenitori di Maduro, che ha ribadito di aver fermato un “tentato golpe”.  Le forze governative che hanno lanciato gas lacrimogeni sui manifestanti, mentre alcune delle persone scese in piazza per protestare, riferisce la Bbc, hanno risposto col lancio di pietre. Una donna di 27 anni è rimasta uccisa  durante le proteste. Lo rende noto l’Observatorio Venezolano de la Conflictividad Social su Twitter, condannando “l’assasinio di Jurubith Rausseo García colpita da una pallottola mentre partecipava ad una manifestazione ad Altamira”. Anche Juan Gauidò ha condannato l’uccisione della manifestante ad opera delle persone “che hanno deciso di sparare contro un popolo che ha deciso di liberarsi”. Si tratta della seconda persona uccisa durante le proteste dopo che martedì scorso Guaidò ha lanciato quella che ha definito la mobilitazione finale per la libertà.

Trump si mostra preoccupato

Gli Stati Uniti “seguono da vicino” la “terribile” situazione in Venezuela e “stanno facendo tutto il possibile” per aiutare il popolo venezuelano, mantenendo “aperte molte opzioni”. È questo il messaggio di rinnovato sostegno trasmesso a Juan Gauidò da Donald Trump attraverso messaggi sui sociale ed interviste. “Continuiamo a seguire molto da vicino la situazione in Venezuela – ha scritto il presidente Usa su Twitter – gli Stati Uniti sono con il popolo del Venezuela e la sua libertà”. Il presidente poi ha sottolineato come di fronte a questa situazione “terribile”, la sua amministrazione mantenga “molte opzioni aperte”. Trump poi è stato ancora più esplicito in un’intervista alla Fox: “noi stiamo facendo tutto quello che possiamo salve, sapete, l’azione massima”, ha detto riferendosi in questo modo alla possibilità di un intervento militare. “Ci sono molte persone che vorrebbero che lo facessimo”, ha aggiunto. Ed alla domanda su quali siano le opzioni che sta valutando ha risposto: “alcune di queste non voglio neanche nominarle perché sono molto severe”.

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