Terrapiattisti a convegno, ma Grillo dà forfait. L’ultima teoria? Il sole è una lampadina…

domenica 12 maggio 18:41 - di Marta Lima

Alla fine, il convitato di pietra non si è palesato. Beppe Grillo non è venuto ad ascoltare le teorie dei terrapiattisti nel convegno mondiale di Palermo che vede tra i relatori un agricoltore appassionato di scienze, un ingegnere elettrico e un disoccupato che gira l’Italia a fare relazioni sulla terra piatta. La sua presenza era stata annunciata nelle settimane scorse, ma Albino Galuppini, uno dei relatori, oggi ammette: “In realtà, noi non abbiamo
mai invitato Beppe Grillo. La sua partecipazione è una boutade che ha lanciato lui. Lo ringrazio, comunque, per la pubblicità non richiesta che ci ha dato”. E aggiunge: “Personalmente sono antigrilino e ne penso peste e corna, è un pifferaio magico manovrato da altri. Non conta niente è un frontman, è messo lì come un attore, come lo è stato
Reagan in passato. Noi non lo abbiamo mai invitato. È lui che si è autoinvitato”. Ma avverte anche: “Se fosse venuto, anche lui avrebbe dovuto versare la quota di 20 euro prevista”.

Così, come l’hanno dovuta pagare tutti gli altri, compresi i giornalisti e gli operatori che hanno seguito la convention mondiale che si è tenuta in un albergo al centro del capoluogo siciliano. In realtà il numero di partecipanti è stato molto inferiore alle aspettative. Erano più giornalisti alla ricerca di curiosità, che seguaci della teoria dei terrapiattisti.  C’è persino chi si è presentato alle nove del mattino solo “per svagarsi”, “come fosse uno spettacolo, anzi, più di un cabaret”, come rivelano Vincenzo Tura e Francesco Sinacori, che fanno parte di un gruppo di Fantacalcio. “Volevamo portare una decina di persone. Alla fine con una spesa di appena 20 euro è un’occasione in  cui sai che riderai tutto il tempo”.
E sono state numerose le teorie portate avanti durante tutta la giornata dai relatori del convegno, che non hanno parlato solo di terrapiattismo, ma anche di Soros, degli Stati Uniti, delle Torri gemelle, definite “delle scatole vuote” che “servivano solo per sistemare in alto delle antenne lunghissime”. Fino a utilizzare la parola “fr..o”, per parlare degli omosessuali. Ottenendo in cambio le  lamentele del pubblico, seppure scarse per la verità, per la parola utilizzata. Ad accendere la miccia è l’agricoltore Galuppini, che con il suo marcato accento bresciano spiega: “La foto del buco nero è un clamoroso falso, sembra una mentina, un buco con la menta intorno, ricordate la pubblicità in tv?”. A chi in sala esprime un po’ di scetticismo dice: “Informatevi zeteticamente”. E a supporto delle sue teorie cita le rotte dei voli intercontinentali: “Osservando l’orizzonte si intuisce chiaramente che la terra è piatta. Infatti a breve elimineranno i finestrini dagli aerei”. Insomma, è tutta una grande mistificazione, come nei film: “Viviamo dentro una di gabbia di controllo senza sbarre che ci controlla – dice Galuppini – chiedete agli autori di Matrix, un film profetico e predittivo”.

Ma chi c’e’ all’origine di questa manipolazione? “Dietro le quinte ci sono i poteri occulti”. E cita Soros e gli Usa. Ma come si definiscono i terrapiattisti? “Un terrapiattista è una persona che per motivi intellettuali riesce a comprendere cose che la gente comune non è capace di capire. La gente comune è ingabbiata da dottrine che
vengono instillate sin dalle elementari e poi con gli studi, la televisione e i media”. Altra teoria è quella sul sole: “Il sole, piccolo piccolo quanto una lampadina. Gira sopra la terra piatta percorrendo una spirale ed è per
questo che cambiano le stagioni. Purtroppo la Nasa ci ha sempre  ingannato, è come Disneyland”, spiega Galuppini.

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