Svizzera, polemica per il progetto dei musulmani di costruire una cupola sopra la Casa delle religioni

giovedì 30 maggio 19:32 - di Redazione

Sta suscitando polemiche il progetto della comunità musulmana di costruire una cupola sopra la moschea situata nella Casa delle religioni a Berna. Esponenti dell’Udc vi vedono una violazione del divieto dei minareti deciso dal popolo svizzero nel 2009. A metà maggio è stato pubblicato sull’Anzeiger der Region Bern il progetto del Muslimischer Verein (Associazione musulmana) di erigere una cupola alta circa 3,5 metri con una piccola punta direttamente sopra l’entrata principale della moschea, in modo di renderla visibile dall’esterno. La cupola dovrebbe essere moderatamente illuminata con un impianto di luci fino alle 23. Il termine di ricorso scadrà il 17 giugno, secondo le informazioni pubblicate dalla stampa bernese. Le reazioni non si sono però fatte attendere. Contro il progetto è subito partito lancia in resta il consigliere comunale dell’Udc Henri-Charles Beuchat, che ne ha subito pubblicato i dettagli su Twitter e ha annunciato che presenterà opposizione. “Questo è un aggiramento del divieto dei minareti”, ha twittato “@HenriBeuchat” il 18 maggio. “Niente minareti – neppure mini-minareti – niente simboli di potere dell’Islam politico”, rincara Beuchat.

L’imam Mustafa Memeti, direttore dell Muslimischer Verein, non capisce il motivo di tale opposizione. “Paragonare la prevista cupola a un minareto è irrazionale”, ha dichiarato oggi nel corso delle trasmissione “Heute Morgen” della radio svizzerotedesca Srf. “Faticare a distinguere una cupola da un minareto è come non riuscire a distinguere una formica da un elefante”, ha aggiunto. La notizia del progetto ha attirato l’attenzione anche del cosiddetto “Comitato di Egerkingen” che fa capo al consigliere nazionale Walter Wobmann (Udc/So) e che aveva promosso l’iniziativa contro la costruzione di minareti, accolta dal popolo svizzero il 29 novembre 2009 con il 57,5% dei voti. “Avverto il tutto come una certa provocazione o una dimostrazione di potere nei confronti della popolazione svizzera, se ora si comincia di nuovo in piccolo a costruire simili minareti”, ha detto Wobmann a radio Srf, annunciando che solleverà la questione durante la prossima sessione estiva del Consiglio nazionale nell’ora delle domande. La Casa delle religioni era stata ufficialmente inaugurata il 14 dicembre 2014, con l’obiettivo di promuovere un dialogo tra le culture. Otto comunità religiose hanno trovato un luogo d’incontro sotto lo stesso tetto. Lo stabile che si affaccia sulla Europaplatz, alla periferia occidentale di Berna, ospita un tempio induista e uno buddista, una moschea, una cappella cristiana e una sala di preghiere per gli aleviti (setta musulmana i cui riti si svolgono fuori dalle moschee). Al progetto sono state associate anche le comunità ebraica, bahá’í e sikh, che non dispongono però di locali.

Commenti

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  • Giacinto M. F. Genco 31 maggio 2019

    Si comincia sempre dalle piccole cose …….” chi pecca nel piccolo pecca anche nel grande” ………per continuare con la strisciante islamizzazione dell’europa ………e sentiamo ci danno il permesso di fare chiese e campanili in Arabia Saudita ?? Mi pare di no ……….

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