Stipendi d’oro, Daniele Luttazzi in stile Fazio: chiede “solo” 100mila euro a puntata per tornare in Rai

mercoledì 15 maggio 14:40 - di Redazione

La buona notizia è che Daniele Luttazzi non tornerà in Rai, e non per colpa di un editto bulgaro o padano, ma perché chiede un sacco di soldi, almeno 100mila euro a puntata. La cattiva notizia è che il direttore della Rete 2, Carlo Freccero, abbia insistito a lungo per farlo tornare a viale Mazzini, dove lo ricordano ancora (si fa per dire) per memorabili imprese come quella di far togliere le mutandine ad Anna Falchi o mangiare in diretta un pezzo di torta a forma di cacca.

“Daniele Luttazzi chiede a Carlo Freccero 100.000 euro a puntata per un programma su Raidue da sviluppare su otto puntate! (fonte repubblica.it). A questo punto mi chiedo perché non contattiamo Alvaro Vitali per fare satira politica: secondo me con 10.000 euro a puntata viene di  corsa ed è più simpatico!”, scrive  su Facebook Paolo Tiramani, capogruppo della Lega in commissione di Vigilanza, commentando l’indiscrezione pubblicata dal sito di Repubblica

Daniele Luttazzi, per chi non avesse memoria lunga, è un comico che nell’era berlusconiana si era prodotto in una satira a senso unico, con picchi di volgarità (tipo far sfilare le mutandine ad Anna Falchi in diretta, ma anche mangiare un dolce a forma di cacca, in risposta a una polemica di un consigliere del Cda), fino al cosiddetto “editto bulgaro” come venne definito a sinistra: poi arrivarono le  accuse di plagio di battute copiate da comici americano, le ammissioni dello stesso Luttazzi, il processo per evasione fiscale con successiva assoluzione, l’oblìo artistico di Luttazzi che ora Freccero intende rompere. “Che servizio pubblico sarebbe sennò? E’ finita l’epoca di Berlusconi ed è finita l’epoca di Renzi”, ha aggiunto Freccero. La trasmissione ‘Satyricon’, più volte finita nel mirino e temporaneamente sospesa per la famosa scenetta sulla coprofagia, generò anche una querela per diffamazione da parte di Berlusconi. Per una puntata in cui intervenne Marco Travaglio, Berlusconi querelò sia il giornalista che Luttazzi chiedendo dieci milioni di euro di risarcimento. Nel 2015 i due vennero poi assolti. Oggi il grande ritorno, che a quanto pare, non ci sarà…

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