Sondaggi, perché cresce FdI: su “Affaritaliani” un’analisi e una previsione (clamorosa)

venerdì 3 maggio 13:31 - di Corrado Vitale

I sondaggi di queste ultime settimane segnalano una costante crescita di consensi per FdI. A fare le spese di un’ulteriore avanzata di FdI potrebbe essere FI. Secondo Affaritaliani.it tale linea di tendenza comincia a preoccupare lo stato maggiore azzurro. In una nota firmata da Alberto Maggi è addiritura avanzata una previsione clamorosa: il sorpasso di Fratelli d’Italia su Forza Italia. Lo spunto è l’ultimo sondaggio di Antonio Noto per Cartabianca  (di cui il Secolo ha parlato ieri): gli azzurri all’8,5% e il partito guidato da Giorgia Meloni al 6%. “Poco più di due punti di distacco, con ancora un mese scarso di campagna elettorale davanti”.

Le ragioni di una crescita

Al di là del lusinghiero scenario prospettato, risulta interassante l’analisi delle   ragioni della crescita di consensi di Fratelli d’Italia : “Da poco entrato nel gruppo dei Conservatori europei, (FdI n.d.r.) ha un programma preciso e chiaro, tanto in Europa quanto in Italia. Un programma che sta facendo facendo breccia tra gli elettori, sia tra i delusi dalla Lega per l’alleanza di governo con il Movimento 5 Stelle sia tra gli altrettanto scontenti di Forza Italia che non comprendono bene la linea politica del partito di Silvio Berlusconi”.
“FI – prosegue la nota su Affaritaliani,it – è parte integrante del Partito Popolare Europeo (Antonio Tajani è diventato presidente del Parlamento europeo grazie al sostegno determinante di Angela Merkel) ma ancora non è chiaro se ripropone un’intesa con il Pse e i liberali per la prossima Commissione o se, al contrario, voglia provare a spostarsi a destra con Conservatori e sovranisti di Salvini e Le Pen”.

Chiarezza di messaggio

Quella che insomma arriva all’opinione pubblica è la sensazione di una maggiore chiarezza di idee di FdI rispetto a FI : “Anche in Italia la Meloni esprime concetti immediati e precisi (costruire un nuovo governo con la Lega e senza i 5 Stelle dopo il 26 maggio) mentre Forza Italia non ha un piano preciso, se non quello di attaccare l’esecutivo (più Di Maio che Salvini) su ogni tema. Probabilmente gli azzurri – molto divisi al loro interno, basti pensare alla posizione di Giovanni Toti – non sanno ancora se rilanciare il centrodestra o provare una nuova via centrista, magari con una fetta di renziani delusi da Nicola Zingaretti e dal nuovo Pd.

L’appeal di FdI

Al dunque, in questo momento, il partito di Giorgia Meloni appare dotato di una maggiore attrattitiva su segmenti di mondo politico (e di opinione) in cerca di nuova casa: “C’è poi il tema delle dolorose fuoriuscite. Dopo il passaggio di Elisabetta Gardini (per anni capodelegazione di Fi al Parlamento Ue) a Fdi, Forza Italia ha subito lo smacco di Salvatore Caiata, deputato espulso dal M5S che gli azzurri speravano di accogliere e che invece è passato con la Meloni. Senza considerare la decisione del sindaco uscente di Ascoli, Guido Castelli (popolare volto televisivo), che ha scelto di appoggiare il candidato sindaco di Fratelli d’Italia e non quello ufficiale di Forza Italia. Il 27 maggio mattina potrebbe esserci una grossa sorpresa che non riguarda né la Lega, né i 5 Stelle, né il Pd. Bensì il sorpasso della Meloni su Berlusconi”.

 

 

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