Sinistra pazza di antifascismo, ma i suoi intellettuali pazzi per Mussolini: ecco perché

mercoledì 22 maggio 17:25 - di Aldo Di Lello

L’ultima proposta editoriale su Mussolini viene da un intellettuale di sinistra ed è davvero originale. Il libro si intitola Me ne frego (Chiarelettere) ed è una sorta di biografia di Mussolini ottenuta attraverso un collage di scritti e discorsi compresi tra il 1904 e il 1927. Curatore dell’opera è David Bidussa. Si tratta di uno storico decisamente schierato a sinistra. Basterà dire che ha collaborato,  tra le altre testate, con l’Unità e con il manifesto. A dispetto di ciò, il lavoro di Bidussa è tutt’altro che un lavoro becero e demonizzatore.  L’autore vuole ripercorrere  le parole che hanno costruito l’«immaginario fascista».   «Quelle parole, con il loro carico di immaginario, sono tornate a circolare nella nostra mente e spesso nel nostro linguaggio parlato. Sono tornate a essere ´parole gridate՝ e  non più solo “parole sussurrate”». Di qui il fatto che possano diventare parole “ammesse”՝. Ovvero «legittime».

L’ interesse manifestato da questo intellettuale di sinistra per il Duce non è un caso isolato. Basterà dire che Il figlio del secolo, monumentale biografia romanzata di Mussolini scritta da Antonio Scurati è il caso editoriale dell’anno. Ed è bene anche precisare che non parliamo di un fenomeno recente: qualche anno fa, la Repubblica titolò “Tutti pazzi per il Duce”, per intendere appunto lo straordinario risveglio di interesse editoriale per la figura del capo del fascismo.

Il paradosso è che tutto questo avviene proprio mentre la sinistra politica torna a cavalcare massicciamente l’antifascismo in funzione antisovranista.  Schizofrenia? Forse. Ma forse c’è qualcosa di più e di più profondo. Il fatto è che il Mussolini che viene riscoperto è il Mussolini di “sinistra” , il Mussolini non solo del periodo socialista, ma anche del tempo del fascismo movimento. E allora non è azzardato pensare che la sinistra intellettuale che si interessa a Mussolini è una sinistra che cerca di dare risposte alla crisi della sinistra politica. David Bidussa cerca forse quelle “parole” che la sinistra politica non sa più inventare.  E Mussolini, piaccia o non piaccia, rimane l’unico nella storia italiana che può dimostrare come si possa inventare ( e vincere) una rivoluzione. Come, a suo tempo, riconobbe persino Vladimir Ulianovic detto Lenin.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • PIERGIORGIO 4 giugno 2019

    FACEBOOK !!! : mentre pubblica con piacere decine di foto di Fico che saluta ai Fori Imperiali con il braccio teso e pugno chiuso, OGGI mi ha bloccato per un mese poichè tempo fa pubblicai la storica foto dell’On. GIORGIO ALMIRANTE che salutava la folla di un suo comizio, anch’egli con il braccio teso !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • In evidenza